Guardateli bene. Lei, Giorgia Meloni, è l’adulta nella stanza. Loro, gli oppositori del campo larghissimo, sono rimasti al tavolo dei ragazzini, quello del chiasso, della ricreazione che non finisce mai e dell’irresponsabilità totale.
Palazzo Chigi ha di fronte un quadro delicato: due guerre, un inverno che arriverà con il conto dell’energia, un’Ue sorda che giochicchia con i regolamenti mentre i governi devono scrivere le leggi di bilancio.
L’opposizione, intanto, si esercita in giochi tutti verbali per fingere di essere d’accordo sull’Ucraina e su chissà cos’altro. Se la caveranno così, con qualche escogitazione lessicale per dissimulare i dissensi e, soprattutto, l’assenza di un progetto.
Scriveranno 10 righe o 10 pagine per ingannare se stessi e gli altri.
È un format da talk show de La 7 applicato a una crisi seria. Scioglilingua contro un fascismo che non c’è, parole d’ordine scontate, una coalizione di cartone, sdegno a orologeria. Nessuna idea su come tenere accese le fabbriche, come non far esplodere le bollette, come non trasformare il deficit in una trappola per chi ancora prova a governare. La caciara, in politica, è sempre più comoda del programma.
Il punto, però, non è televisivo. È contabile.
Occorrerebbe sospendere Green Deal e Patto di stabilità. Questo è chiaro a chiunque non viva di comunicati. Se a Bruxelles non lo vogliono fare, almeno evitino che parametri stupidi ammazzino le manovre in fase di stesura. Consentano di scomputare dal calcolo del deficit le misure di sollievo sull’energia e l’extrainflazione. Oppure adottino la linea più forte suggerita oggi da Paolo Reboani. Non è un favore a un po’ di governi. È l’abc di una stagione in cui i prezzi non obbediscono ai target climatici e i tassi non ascoltano i sermoni.
Altrimenti l’unico risultato sarà far danno ai governi responsabili e fornire argomenti alla caciara delle opposizioni irresponsabili. Un’Europa che pretenda virtù contabile mentre inflazione e guerra distorcono ogni saldo non è rigorosa: è folle.
E la follia, vestita da regola, è il lusso più costoso.
Meloni è l’adulta nella stanza, dunque. Gli altri continuano a giocare.
Quando arriverà il conto, scopriranno che le parole non scaldano le case e non pagano le fatture.
