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Tutto sull'aerodinamica

Annonuovo, monoposto rivoluzionata. Il nuovo regolamento tecnico e sportivo ha modificato profondamente le vetture di F1. Muso lungo, piatto e alto, in stile Red Bull, e un'aerodinamica diversa ma più efficace per la F150, definita «un taglio netto con il passato». Eppure cambierà ancora: la 57ª rossa, presentata ieri, non sarà la stessa ai nastri di partenza in Bahrain il 13 marzo e neppure quella dei test a Valencia (solo qui le ali vere). Le vetture sono dunque disegnate tenendo conto del maggior peso, del kers o recupero dell'energia cinetica (esisteva nel 2009 ed è stato cancellato nel 2010), e soprattutto della grande novità: l'ala mobile posteriore o meglio la possibilità per il pilota di modificare l'incidenza del flap superiore di 5mm con un comando elettroidraulico. Ma solo in rettilineo e sotto autorizzazione della direzione di gara. Di contro l'ala anteriore diventa fissa e l'«F-duct» vietato, mentre il fondo a «coltello» non dovrà flettersi più di 5mm. Congelato lo sviluppo dei propulsori, si è lavorato sull'affidabilità. Luca Marmorini, direttore dei motori e dell'elettronica Ferrari spiega: «Abbiamo ridisegnato il kers con contenimento di volumi e peso, ma siamo stati costretti a modificare la parte anteriore del motore. L'ala posteriore mobile ridurrà la resistenza aerodinamica e faciliterà il sorpasso». Per la Ferrari c'è un'altra soluzione made in Red: la sospensione pull-rod posteriore, a tirante, e dunque più valida ora che sono stati eliminati i doppi diffusori. Altra incognita: i pneumatici Pirelli. Le super-soft si degradano rapidamente e durano di meno obbligando a più soste in gara. Dettagli da decifrare per i tecnici e nuovo stile di guida per i piloti. Entrambi impareranno molte cose nuove. Gia. Ori.

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