GiadaOricchio NAPOLI Non tanto l'avversario di oggi, quanto quello di domani, l'Inter. Per arrivarci questa sera bisogna battere il Bologna. Ai quarti ci sono i nerazzurri e la voglia di riscattare la sconfitta in campionato: sfida secca il 26 sempre al San Paolo. Cannavaro e Hamsik considerano la Coppa Italia un obiettivo importante, «una competizione che prima è snobbata, poi, quando entra nel vivo, interessa a tutti». Anche perché dà un posticino in Europa. Più o meno quanto disse Mazzarri a inizio anno. Che vuole sì mantenere gli equilibri di squadra, ma vuole anche centrare un obiettivo prestigioso e aprire un ciclo. Senza sostituti all'altezza, veri ricambi (il pari con la Fiorentina ha evidenziato le carenze in panchina),sa che il cammino ancora lungo potrebbe diventare a ostacoli. Specie ora che Grava, il difensore più tignoso del Napoli, starà fuori dai quattro ai sei mesi (l'intervento di ricostruzione del crociato del ginocchio sinistro a Villa Stuart è perfettamente riuscito). Uno esce, uno entra: Santacroce è stato tolto dal mercato. Prova d'appello per molti a guardare la lista dei convocati (non c'è De Sanctis). In porta Iezzo, in difesa Santacroce, Cribari e Aronica, sulle fasce Zuniga e Vitale. Sicuri Hamsik e Sosa, seconda chance per l'argentino che se fallisse potrebbe andar via. Il centravanti dovrebbe essere Lavezzi e a partita in corsa spazio a Lucarelli, in campo a quattro mesi dall'infortunio fotocopia di Grava. Un record. Nel Bologna si vedrà all'opera chi ha giocato meno, Juan Cruz, talento in erba, e Ramirez. Per la gara prezzi ridotti e biglietti a un euro agli abbonati.
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