Èla conclusione dell'inchiesta canadese in base a quanto scritto nella sua relazione dal magistrato canadese Tom Pawloski incaricato incaricato dell'inchiesta avviata dalle autorità dello stato di British Columbi. Kumaritashvili, poco più che ventenne, perse il controllo del suo slittino sulla pista di Whistler finendo contro un palo di sostegno sistemato a pochi metri dal traguardo morendo sul colpo. Il rapporto rileva che anche con barriere protettive più alte l'atleta non si sarebbe comunque salvato. Nel suo documento il magistrato rivolge tuttavia un invito alle federazioni di slittino, bob e skeleton a prestare una sempre maggiore attenzione ai design delle piste, alla loro costruzione e alle certificazioni necessarie per l'omologazione. Una raccomandazione particolare riguarda la sicurezza della pista di Whistler. Il rapporto ha immediatamente provocato la reazione stizzita del comitato olimpico georgiano che ha definito «assurdo» il documento.
Kumaritashvili pagò con la vita l'inesperienza
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