Laprima a raggiungere la vetta presidiata dal Chievo è la Lazio, non è facile espugnare il Franchi anche se i viola sono arrivati a undici partite di campionato senza vittorie. Reja ha lasciato fuori Zarate, Rocchi unica punta sostituito alla distanza dal gigante Kozac che ha firmato il gol decisivo. A parte forse i primi venti minuti, è stata sempre la Lazio a governare la partita, quantità, ma anche grande qualità, in un centrocampo che ha esaltato il ritorni alla miglior vena del prezioso Mauri, numeri di alta scuola regalati anche da Hernanes, unico neo l'eccessiva cautela nel finale, che ha concesso ai viola un'iniziativa per altro sterile. Vittoria legittima, anche perché il rigore del vantaggio toscano è parso figlio delle lamentele della settimana. Non si allinea ai primi il Milan, grande fatica contro un Catania che spreca grandi occasioni, tante punte costose, ma segna Inzaghi, Boateng il più bravo di tutti. Tifosi trepidanti e smarriti ad attendere il ritorno all'Olimpico di una Roma avvilita e stranita, in presenza di tante negatività non soccorrono i risultati generosi che avevano prodotto il miracoloso cammino della stagione passata. Ranieri ha alzato i toni nella conferenza stampa di vigilia, ridotta a un monologo in stile Mourinho: auspicabile ottenga gli stessi esiti felici dell'odiato collega portoghese, quando esponeva il petto ai proiettili indirizzati alla sua Inter. Certo, silenzio stampa e sparate non sembrano offrire solido supporto alla smarrita serenità dell'ambiente, potrebbe almeno essere produttiva una reazione rabbiosa da parte di interpreti che fin qui hanno guadagnato ribalte mediatiche più esaltanti rispetto al rendimento espresso in campo. La prevedibile barricata, o accorta difesa a seconda dei punti di vista, che il Bologna metterà in atto, potrà creare problemi, per ritrovare un filo logico la Roma dovrà adeguarsi almeno a quanto prodotto sette giorni prima dai cugini. Nel cartellone della giornata, proscenio obbligato per la Favorita di Palermo, non si farà illudere dal momento delicato dei siciliani l'Inter, orfana di Sneijder.
Una Lazio di qualità e quantità
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