TORINO - Nel giorno del 17° anniversario dall'esordio di Alessandro Del Piero con la maglia bianconera, la Juventus si regala una partita ricca di gol ma non riesce a battere la Sampdoria. Finisce 3-3, con una continua alternanza di emozioni e grandi giocate. Godono i doriani, mugugnano i bianconeri per essersi fatti raggiungere due volte dopo essere passati inizialmente in svantaggio: nessuno ha però rubato nulla, anzi. Cassano ha fatto ammattire Motta e tutta la retroguardia bianconera, ha segnato un gol splendido e servito l'assist del vantaggio a Pozzi. Del Piero ha mancato l'appuntamento con il successo personale ma ci ha provato più volte e insomma ha dimostrato di esserci. Piuttosto, entrambi gli allenatori avranno di che lavorare sulla fase difensiva e specialmente sugli esterni. Alla fine, insomma, pareggio giusto pur se qualche lamentela sull'arbitraggio rimane per le posizioni di Quagliarella e Pepe in occasione dei gol juventini. La gente si è comunque divertita, pur se è ovvio che avrebbe preferito uno striminzito 1-0 condito dai tre punti per la banda di Del Neri. Che si era trovata a inseguire dopo il destro vincente di Pozzi, ben servito da Cassano dopo essersi già divorato una rete a tu per tu con Storari. La reazione della Juve arrivava già nel primo tempo: sponda di Krasic, destro sotto la traversa di Marchisio e 1-1 al riposo. Poi, i fuochi d'artificio della ripresa: subito Pepe da pochi centimetri, poi il pareggio di Cassano su un'invenzione di Palombo (tocco sotto del centrocampista, destro accarezzato del numero 99), quindi il 3-2 di Quagliarella dopo il palo di Pepe e, infine, la doppietta personale di Pozzi su assist dello scatenato Marilungo. Nel finale, l'assalto juventino con Del Piero e Melo: ma anche tanta Samp, al punto che l'impaurito Del Neri ricorreva addirittura a Grygera per sbarazzarsi di Motta. «Lo scudetto non è affar nostro, se lo giocano gli altri – ha detto alla fine Del Neri -. Non ci poniamo limiti, ma dobbiamo lavorare duro per migliorare in tutte le zone del campo». «Il nostro obiettivo è la qualificazione in Champions – ha aggiunto Marotta – ma è un po' presto per chiamarci fuori da certi scenari. Dobbiamo lavorare ed essere onesti con i nostri tifosi, tutto qui». Nota a margine: nei prossimi mesi Del Piero diventerà papà per la terza volta.
Juventus a metà

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