Sport

Politica in campo

Mentre la Lega Calcio e la Rai chiedono il rispetto delle regole, l'emittenza locale trova il supporto della politica. Lo stop alle radiocronache non piace alle istituzioni romane e laziali. Il primo a scendere in campo in modo deciso è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno: ieri ha inviato una lettera ai sottosegretari all'Informazione Paolo Bonaiuti e allo Sport Rocco Crimi, al presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, al presidente dell'Agcom Corrado Calabrò e al Direttore generale della Rai Tv Mauro Masi, per chiedere di ripensare il divieto. «Le radio sportive romane svolgono - si legge nella lettera - da anni un apprezzato servizio di informazione e intrattenimento per i tanti tifosi e appassionati di calcio della Capitale. Impedire le dirette integrali degli incontri concedendo solo finestre di tre minuti ogni quarto d'ora, se è vero che tutela Radio Rai che si è garantita i diritti in esclusiva, penalizza però nel contempo il vastissimo pubblico delle emittenti locali. Va evidenziato, inoltre, che le radio locali non offrono certamente un prodotto concorrente a quello della Rai ma chiaramente alternativo, con radiocronache "non istituzionali" molto seguite dai tifosi. Aggiungo che in un momento di grave crisi del calcio, di spalti sempre più vuoti, di programmi di partite ormai spalmate quasi sette giorni su sette ad uso e consumo delle trasmissioni televisive, non per tutti gli appassionati è possibile recarsi allo stadio o acquistare pacchetti dalle televisioni: per loro le radio locali, raccontando per intero la partita, rappresentano il solo modo di seguire il calcio». Alemanno sottolinea poi l'aspetto economico della vicenda. «Per le emittenti radiofoniche - scrive ancora nella lettera - le trasmissioni in diretta delle partite costituiscono una consistente voce di attrazione per la raccolta pubblicitaria». Oltre alla lettera, il sindaco si è sentito sull'argomento con Bonaiuti e ieri è intervenuto in diverse emittenti locali per ribadire il suo pieno sostegno. «Vinceremo questa battaglia» la promessa fatta da Alemanno a Radio Radio. In giornata, lo hanno seguito a ruota il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e il numero uno della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. La prima ritiene sia «quanto mai opportuno trovare una soluzione perchè le radio private possano continuare a trasmettere la cronaca delle partite di calcio». La Polverini ricorda che «tanti tifosi amano la diretta della propria squadra dalle radio locali» e auspica un intervento del Governo, in modo che insieme alla Lega Calcio possa valutare con attenzione questo problema e individuare le possibili soluzioni». Zingaretti è sulla stessa lunghezza d'onda. Pur ammettendo che «Il problema è complesso, perché ci sono anche degli ambiti contrattuali da rispettare», il presidente della Provincia in una nota sostiene che «il Governo e la Lega Calcio debbano fare ogni sforzo per trovare una soluzione che permetta alle radio private sportive di continuare a fare il loro lavoro come accadeva negli anni passati». Zingaretti allarga il discorso all'aspetto sociale. «Bisogna fare in modo che non si perda definitivamente quella dimensione locale del calcio che offre a milioni di appassionati un modo genuino e passionale di rapportarsi a questo sport, senza per questo penalizzare la Rai che ha investito ingenti somme di denaro per vedersi assegnati i diritti in esclusiva. Una soluzione fra questi due legittimi interessi credo possa e debba trovarsi», conclude Zingaretti.

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