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Operato Buffon: "Giocherò a lungo"

"L'operazione è andata nel migliore dei modi, questo mi dà fiducia e serenità. Sono un portiere, penso che la mia carriera sia ancora relativamente lunga.  Gigi Buffon si prepara ad una lunga convalescenza dopo l'intervento di erniectomia per ernia discale-lombare subito ieri presso la casa di cura La Madonnina di Milano. "Probabilmente l'operazione andava fatta prima, ma va bene così. Penso di aver reagito molto bene all'intervento, ora non bisogna avere fretta. Bisogna ricominciare gradualmente per tornare senza alcun tipo di fastidio e senza recidive", dice Buffon lasciando la clinica. "Dall'inizio del 2008 ho questo tipo di problema, adesso era sfociato in qualcosa di più grave. Avevo il nervo compresso dall'ernia, in questo momento l'unica cosa da fare era operarsi. Sono un portiere, penso che la mia carriera sia ancora relativamente lunga. Senza questo problema, penso che sarà più semplice allungarla ad un certo livello. Fino a quando sarà così, sarà giusto che io giochi", aggiunge. Per qualche mese, la porta della Juventus sarà protetta da un altro portiere. "Chi mi sostituisce ha grande esperienza. Alex Manninger e Marco Storari hanno fatto benissimo quando hanno giocato, non faranno sentire la mia assenza", dice l'estremo difensore. JUVE E NAZIONALE NEL FUTURO DI GIGI - Sul futuro, nessun dubbio: "Ho un contratto fino al 2013, non c'è nessun problema". La Juventus ha appena cominciato a lavorare agli ordini del nuovo allenatore, Gigi Del Neri. "È importante che tutti lavorino nel modo migliore per la causa bianconera. Io arriverò un pò in ritardo, poi mi auguro di dare il mio contributo". Il nuovo ciclo bianconero è cominciato con una serie di acquisti. La Vecchia Signora, reduce da un'annata disastrosa, ha puntato sinora soprattutto su elementi italiani: Simone Pepe, Leonardo Bonucci, Marco Motta, Davide Lanzafame. A questi, si aggiunge l'uruguayano Jorge Martinez, prelevato dal Catania. "Non ho mai giudicato il mercato, non voglio metterci il becco. Chi se ne occupa, saprà fare il meglio. Abbiamo preso gente di valore e abbastanza giovane, questo fa ben sperare". IN CAMPO FRA TRE MESI - L'infortunio alla schiena per il quale è stato operato ha costretto Gigi Buffon a giocare soltanto 45' al mondiale in Sudafrica nel quale l'Italia è stata eliminata al primo turno non vincendo neanche una partita. "Per un giocatore del mio calibro dover rinunciare a competizione simile è molto grave - afferma il portiere azzurro-. Per come è andata a finire il rammarico è grande perchè giocando potevi cercare di dare una mano al gruppo in difficoltà, però uscendo così presto il rammarico di essersi persi qualcosa di impareggiabile non c'è stato". Chiusa l'era Lippi con la sconfitta con la Slovacchia, il nuovo corso della Nazionale si apre con Cesare Prandelli: "Non lo conosco in maniera diretta ma sempre da avversario, e vedevo che già ai tempi della Primavera aveva un rapporto eccezionale con i giocatori, fatto di scambio di idee e di dialogo. Prandelli - continua Buffon - ha sempre dimostrato di essere un allenatore preparato che non si è mai sottratto al rapporto con il giocatore, una prerogativa importante perchè per me l'allenatore deve fare parte del gruppo, non starne al di sotto o al di sopra". Al rientro in azzurro, Buffon indosserà la fascia di capitano. "Per me la Nazionale rappresenta il massimo al quale può ambire un giocatore, sarà così sempre. Quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante, ogni tifoso e cittadino italiano, per cui - conclude - la responsabilità è altissima, così come sono altissimi l'onere e l'onore".  Fascia di capitano che Gigi, però, potrà tornare a indossare non prima di tre mesi. È questa la previsione di Maurizio Fornari, il primario di neurochirurgia dell'istituto ortopedico Galeazzi di Milano, che ha eseguito l'intervento assieme a Franco Benech, neurochirurgo di fiducia della Juventus e docente dell'università di Torino. I tempi di recupero saranno più chiari nei prossimi giorni "ma credo che serviranno 6-8 settimane perchè Buffon ricominci la preparazione e tre mesi per tornare a giocare - ha detto Fornari lasciando la clinica La Madonnina -. L'intervento è andato benissimo". L'operazione chirurgica, durata circa un'ora, è servita, come ha spiegato il dottor Fornari, "per togliere l'ernia in maniera poco invasiva e liberare quel nervo sofferente che condizionava il paziente".

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