CITTÀ DEL CAPO - «L'Italia c'è, di testa di gambe e di cuore: se mai qualcuno avesse nutrito dubbi. L'abbiamo capito noi, lo ha capito qualcun altro». Preferisce il rammarico ai sassolini da togliersi, Marcello Lippi, perché se la prestazione all'esordio Mondiale di una nazionale in gran parte nuova lo conforta, c'è il risultato a frenarne voglie di rivincita. «Usciamo da questa partita con il rammarico di non averla vinta - dice il ct dopo l'1-1 col Paraguay - loro non avevano mai oltrepassato la metà campo, alla prima occasione ci hanno fatto gol. L'avversario nel finale ha concesso qualcosa di più. Nel primo tempo erano arroccati e chiusi, li abbiamo pressati alti, costretti al lancio lungo, mai hanno creato pericoli. Però hanno risparmiato energie, erano lì dietro». Il fastidio c'è per aver preso un gol evitabilissimo, e - quanto a Lippi - per aver creato poco. «Dobbiamo crescere. Abbiamo creato poche occasioni rispetto al volume di gioco prodotto - spiega - e non chiudevamo l'azione. Colpa anche del campo: era perfetto, ma con quella pioggia battente il pallone era scivolossimo». C'è poi l'arbitro: «Montolivo l'hanno massacrato», dice riferendosi soprattutto al fallo iniziale di Caceres, che il centrocampista viola definisce «da rosso diretto». «Se l'arbitro avesse tutelato un pò di più i nostri giocatori, mi avrebbe fatto piacere». Soprattutto perché, secondo il ct, Montolivo è stato uno dei migliori: «Ha fatto una partita straordinaria, grandissima quantità e grandissima qualità». È stato anche il riscatto di Zambrotta e Cannavaro, tanto criticati? gli chiedono: «Non lo dovete dire a me, semmai a qualcun altro...io li ho convocati». Tra le preoccupazioni, ci sono le condizioni di Buffon («ha un risentimento sciatico, la sua uscita ci ha penalizzati perchè avrei voluto sfruttare il terzo cambio») e il conteggio dei punti. Le buone notizie arrivano da Pirlo. «Spero di averlo per la terza partita» fa sapere Lippi che prova a guardare avanti con ottimismo. «Lo so anche io che i tre punti mancati possono essere un problema - conclude - per questo dico che esco da questa serata con una punta di rammarico. Qualcuno deve crescere, qualcuno è a livelli già importanti. Va bene cosi e ripeto: abbiamo dimostrato che l'Italia c'e, di testa, di gambe e di cuore. Però dovevamo vincere perchè siamo stati più squadra del Paraguay». Come dire, non basta aver detto al mondo e agli scettici che l'Italia c'è.
L'Italia c'è
Gioia unica
