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Ranieri attacca Mourinho "Non è un fenomeno"

Lo aveva detto la settimana scorsa: «questo calcio non piace». Claudio Ranieri ribadisce il suo pensiero e spiega a cosa si riferisce: «io percorro altre strade, sono diverso: mi piace il rispetto e do rispetto. Qui in Italia si cambia troppo. Non so dove si arriverà a questo punto». LE PROVOCAZIONI - Ranieri non lo cita, ma il riferimento a Josè Mourinho (che ha tirato in ballo la Roma parlando di Siena-Inter) sembra chiaro quando spiega: «è troppo facile motivare, sentirsi gruppo sentendosi attaccati da tutti. A me piace vincere in un altro modo - spiega Ranieri -. Perchè lo sport è un veicolo importante per la società italiana e per la positività che dovrebbe esserci. Facendo così sono tutte bombe a orologeria e a me questo non piace. Sono un uomo di calcio, a cui piace parlare di calcio. Lo sport deve essere questo. Non chiedetemi altro perchè non vi risponderò».   L'ATTACCO DEL TECNICO - «Siete voi che fate diventare Mourinho un fenomeno», prosegue Ranieri rivolgendosi ai giornalisti. «Per me è un buon allenatore e mi fermo qua». Il tecnico dei giallorossi si sofferma anche sul gestaccio rivolto da Cristian Chivu ai tifosi della Roma: «Anche lui ha fatto un gesto sbagliato e ha chiesto scusa, ma dobbiamo mandare tutti messaggi diversi perchè se vogliamo avere appeal dobbiamo dimostrare che sappiamo vincere e perdere. Ci hanno visto all'estero e tutto questo non ha fatto una grande pubblicità al calcio italiano», conclude Ranieri. IL RIFERIMENTO ALLA FINALE DI COPPA - Il tecnico testaccino si rammarica per il modo in cui la Roma ha affrontato la finale di coppa Italia contro l'Inter: «Non abbiamo giocato da Roma e siamo caduti nella trappola dell'Inter. Siamo stati nervosi, non abbiamo giocato come sappiamo anche se abbiamo avuto le nostre chance. Complimenti all'Inter, ora c'è il campionato e dobbiamo chiudere bene in queste due partite». Ranieri passa poi ad analizzare la sfida con il Cagliari, «una squadra importante con giocatori bravissimi, che si è tirata fuori dalla lotta salvezza e che crea tantissime palle gol». La Roma non vuole mollare: «Le motivazioni ci sono, abbiamo fatto un percorso stupendo e ora il pubblico romano ci chiede di non mollare. E non molleremo, noi siamo procacciatori di sogni e dobbiamo continuare a fare sognare i nostri tifosi».

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