Dubbi rossoneri. Il campionato, con il terzo posto e l'accesso diretto alla Champions League da conquistare senza meno. Il mercato, da affrontare con il bilancino per tenere in equilibrio competitività e conti e, adesso, anche Internet con il malcontento dei tifosi a debordare dal web travolgendo pure il patron, Silvio Berlusconi, invitato a farsi da parte. Non è certo un finale di stagione da incorniciare per il Milan, braccato da Palermo e Sampdoria sul terreno di gioco e dai suoi sostenitori, fuori. Abituati ad anni di trionfi - assicurati dalla stessa gestione Berlusconi -, forse insofferenti davanti ai successi dei cugini nerazzurri. Chiamata a difendere la terza posizione in graduatoria dopo avere accarezzato il sogno scudetto la squadra rossonera è attesa da tre scontri decisivi con Fiorentina, Genoa e Juventus da aggredire sin dal primo minuto per evitare spiacevoli conseguenze in classifica. I quattro punti di vantaggio sui blucerchiati ed i sei sui rosanero, dovrebbero essere un gruzzolo più che sufficiente per stare sereni, ma i soli sei punti conquistati nelle ultime sette gare non possono far dormire sonni tranquilli a Leonardo e alla sua banda. Costretta a mettere in cassaforte la qualificazione diretta alla Champions League senza preliminari per non cancellare la preziosa tournee nordamericana tra maggio e giugno e non rischiare guai sulla strada europea, vera panacea per le casse rossonere. Rimpinguate, lo scorso anno, dalla cessione al Real Madrid di Kakà ma da gestire con attenzione e saggezza.
Il Milan tra mercato Europa e futuro
