Unsegnale di svolta che sarà seguito da altri importanti cambiamenti. «Non è una svolta epocale - afferma il presidente Davide Ciaccia - ma la volontà di cercare un nome più legato alla città. L'attuale identificava la vecchia gestione. Proponiamo cinque alternative (Atletico Roma, Roma Capitale, Parioli Roma, Urbe Capitolina e Roman F.C., ndr), ma siamo pronti anche ad accogliere nuove idee. Abbiamo un progetto ambizioso». Quindi esiste lo spazio per una squadra romana in 1ª Divisione o addirittura in B? «Ci sono diverse capitali europee che hanno più di due squadre importanti nel calcio e non vedo perché Roma debba essere da meno. Stiamo costruendo un progetto che deve essere consolidato con il tempo, ma che ha lo spazio per crescere. Un'eventuale promozione quest'anno renderebbe tutto più facile». A tre giornate dal termine la promozione diretta è ormai svanita (-7 dalla Juve Stabia), ma i playoff sono a un passo. «Volevamo il primato, ma resta comunque una gran stagione che ci ha visto sempre lottare per il vertice. Non è un caso che abbiamo scontri diretti favorevoli sia con Juve Stabia che Catanzaro. Ora ci attendono i playoff, che sono una specie di lotteria, ma che speriamo diano il risultato prefissato a inizio torneo». E il derby (Davide romanista, il fratello Mario A.D. laziale) in famiglia? «Contento per la vittoria, ma non siamo andati allo stadio. In questo momento siamo concentrati sulla nostra società».
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