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Reja: "Sconfiggiamo il nervosismo"

Novanta minuti di pathos: al fischio finale di Tagliavento tutto sarà compiuto. La Lazio rappresenta per la Roma l'ultimo ostacolo verso lo scudetto. La Roma rappresenta per la Lazio l'ultimo ostacolo verso la salvezza. Ma in caso di parità sarebbero i laziali ad esultare. A Formello, nel quartier generale biancoceleste, il clima è sereno: i giocatori attendono l'allenamento di rifinitura all'interno delle loro stanze, qualcuno scherza con il tecnico Reja prima della conferenza stampa del tecnico, altri, seduti intorno a un tavolo giocano a carte. La tranquillità regna sovrana, ma è una quiete apparente. «Vivo il derby con un'emozione fortissima - confessa l'allenatore in sala stampa - stiamo aspettando questo evento con trepidazione ed emozione, è un'attesa difficile. Le due squadre attraversano un buon periodo, la posta in palio è alta, dovremo preparare bene la partita dal punto di vista mentale: il nervosismo gioca brutti scherzi, cercheremo di vivere l'attesa con grande serenità. Il derby non può essere considerato una partita come le altre - continua Reja - terrò conto della qualità del nostro avversario cercando di non dare punti di riferimento nè vantaggi: la Roma è un'ottima squadra, con giocatori di grandi qualità che ti condannano appena concedi loro un po' di spazio. Servirà una partita perfetta». Per ottenere un risultato positivo il tecnico si affiderà ancora una volta al 3-5-2, con Rocchi al fianco di Floccari e Mauri tra le linee, pronto a innescare le punte e a contrastare il metronomo giallorosso Pizarro. «Siamo pronti ad affrontare la Roma, qualsiasi sia lo schieramento che proporranno in campo, poi, come al solito, decideranno le individualità. Il tridente Toni-Totti-Vucinic? Mi auguro che Ranieri schieri questo modulo, magari con Menez a supporto...». Da Trigoria il tecnico giallorosso vede una Lazio favorita, Reja non condivide le affermazioni del suo collega. «Ranieri piange e mette le mani avanti - afferma con un sorriso il friulano - ma basta guardare la classifica per vedere quale sia realmente la squadra favorita. Lui è romano e romanista, sentirà la sfida in modo particolare. Io sono freddo ma non distaccato: sono arrivato a Roma da poco, spero di mantenere la lucidità necessaria per non perdere la giusta dimensione durante la partita. Noi abbiamo due risultati su tre, anche il pareggio sarebbe un risultato positivo. Certo, con una vittoria i nostri tifosi potrebbero festeggiare due obiettivi». L'altro obiettivo è la salvezza, ma per festeggiarla manca ancora un piccolo sforzo. «Dovremo fare più punti possibili nelle prossime tre partite, non possiamo arrivare all'ultima giornata con questo pensiero». La designazione arbitrale ha lasciato scontenti i tifosi della Lazio: i numeri pendono eccessivamente dalla parte giallorossa. «Tagliavento? È uno dei migliori arbitri italiani, farà bene anche nel derby, ne sono convinto».

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