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Punti e schiaffi

TORINO - Al termine dell'ennesima giornata assurda, la Juventus acciuffa tre punti e mantiene in vita la speranza di raggiungere il quarto posto. Lo fa battendo 2-1 l'Atalanta terz'ultima in classifica sudando ben più delle sette proverbiali camicie, beccando insulti e fischi e uova dai suoi tifosi arrabbiati fin dalla mattina. Gli stessi che poi hanno disertato in massa l'Olimpico, come promesso alla vigilia. Siccome però a volte un minimo di cuore e orgoglio resta, dopo la punizione vincente di Del Piero e il pareggio di Amoruso (tutto nel primo tempo), è poi arrivato nel finale il colpo di testa vincente da parte di Felipe Melo. Proprio lui, uno dei più contestati da parte del pubblico, quello cui è stato urlato più volte «viola di m...a». Quello che però, dopo avere segnato, si è rivolto verso la semivuota curva nord comportandosi da signore quasi chiedendo scusa per il disturbo: alcuni lo hanno fischiato lo stesso, la maggior parte ha applaudito e la Juve, nonostante qualche spavento negli ultimi minuti, ha portato a casa la posta piena dando ancora un senso e una speranza alle ultime sette partite della sua tribolatissima stagione. Ovvio che un rendimento come quello di ieri non servirà a granché: però a questo punto serve solo muovere la classifica, niente altro. «È un passo verso il solo obiettivo che ci è rimasto – ha ammesso alla fine Del Piero -. È stata una giornata difficilissima, ma ci siamo cacciati noi in questa situazione e dobbiamo uscirne fuori con i mezzi che abbiamo. È una vittoria che cambia poco, ma almeno spero ci regali un po' di tranquillità e consapevolezza». «C'era un clima sicuramente difficile, mi aspettavo una reazione e quella c'è stata – spiega Zaccheroni -. Adesso cerchiamo continuità di prestazioni e di risultati. Era una vittoria indispensabile. Nei prossimi giorni proveremo a mettere in corpo un po' di carburante, altrimenti sarà difficile reggere certi ritmi».

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