Una serata per nostalgici. Metti una sera a cena il presidente più vincente della storia della Lazio, un gruppo di tifosi innamorati, qualche ex giocatore degli anni passati e qualche imprenditore di provata fede laziale. Il menù è servito presso il ristorante Danilo a via Petrarca a due passi da Piazza Vittorio, luogo ideale per un abbraccio nei riguardi del vecchio padrone del club biancoceleste. Solito sorriso rassicurante, solito pensiero lucido sulla situazione attuale e sul futuro della Lazio. Chiariamo subito: Cragnotti non vuole comprare la società anche se si inseguono voci in tale senso. Prima dovrà risolvere i problemi personali che lo vedono coinvolto nel crack della Cirio. I processi vanno avanti e subiranno un'accelerazione nei primi mesi del 2010 ma è difficile prevedere una data certa per l'epilogo di quelle vicende giudiziarie. Cragnotti ha stretto mano, firmato autografi e ricevuto una targa per le gioie che è riuscito a dare ai tifosi in quel magico decennio chiuso male anche per colpe non sue. Non sono mancate risposte alle domande dei tifosi e anche di qualche imprenditore presente all'adunata carbonara. Ma Cragnotti non si è sbottonato: «Nella vita ripetersi è quasi impossibile. Pensare di rivivere quegli stessi momenti, credo sia illusorio. Spero che Lotito riesca nel suo progetto, ma credo che, nel caso decidesse di abbandonarlo, ci siano delle posizioni che possano interessare qualcuno, la Lazio fa sempre gola. Mi aspetto investimenti sul mercato di gennaio, risparmiare non serve perché il club non deve vivacchiare nelle posizione di retroguardia della classifica». Poi, il momento dedicato alla nostalgia, alle coppe vinte, a ricordi dei giocatori più amati, tutto sotto gli occhi della figlia Elisabetta che cerca sempre di dissuaderlo da qualsiasi «proposito bellicoso». Insomma una bella serata di una Lazio che non c'è più.
"La Lazio fa sempre gola"

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