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Sport

Formula Uno, parte l'operazione rilancio

La Formula Uno gli chiede miracoli. Lui sta provando ad attrezzarsi. Jean Todt, da ottobre presidente della Fia, ha per la prima volta dimostrato che il maggior dialogo tra Federazione e team non era solo una promessa elettorale. Il nuovo sistema di assegnazione dei punti - 25 al primo, 20 al secondo e via dicendo -, approvato ieri mattina dal Consiglio della Fia, era infatti un vecchio pallino della Fota, una proposta alternativa al sistema delle «medaglie» lanciato da Ecclestone. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire maggior dignità al vincitore e aumentare la bagarre. Un passo indietro rispetto al 2003, quando i punti al secondo classificato salirono da sei a otto rendendo risibile la differenza tra un trionfo e una piazza d'onore. Dati alla mano, la classifica finale della passata stagione non sarebbe cambiata se non nelle posizioni di rincalzo. Ma l'idea di poter recuperare 10 punti con un sorpasso dovrebbe spronare i piloti a lottare fino all'ultimo giro. E dato che lo si farà con monoposto e gomme provate da una gara intera senza rifornimenti, le incognite dovrebbero aumentare. Sì, perché al di là della rivoluzione dei punteggi, il vero cambiamento epocale è proprio l'abolizione del rifornimento. Le monoposto avranno bisogno di serbatoi grandi il doppio di quelli attuali e in pratica saranno completamente diverse dall'inzio del Gp (pesanti) alla fine (leggere). Al pilota il compito di interpretarle al meglio in ogni condizione. Permane l'obbligo di montare pneumatici di entrambe le mescole durante i Gp. Ma con l'eliminazione del rifornimento il pit stop potrà essere spostato in qualsiasi momento della gara, e ai piloti potrebbe essere chiesto di risparmiare le gomme per ritardare il cambio per motivi tattici. Altro frangente in cui conterà l'abilità del «manico». Serviranno gomme di ottima qualità. Quest'anno c'è la garanzia Bridgestone. Dal 2011 i giapponesi saluteranno e le alternative ipotizzate non sono incoraggianti. Infine cambiano le qualifiche. Le prime due manche elimineranno otto piloti l'una, i restanti dieci si giocheranno la pole. Ma non ci sarà più l'obbligo di effettuare il Q3 in assetto da gara. Quindi macchine leggere, nessun calcolo tattico e gloria davvero al più veloce. Il prossimo obiettivo della Fota, il cui timone è passato nel frattempo da Montezemolo al team manager McLaren Whitmarsh, è quello di ripristinare i test durante il campionato. Anche per abituare gli eventuali debuttanti alle monoposto prima di mandarli in pista. Considerato che nel 2009 i pericoli maggiori per la sicurezza dei colleghi sono stati proprio i vari Alguersari e Grosjean, sarebbe un notevole passo in avanti.

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