La ferita brucia ancora tremendamente, ma alla vigilia della sfida di Bari Ciro Ferrara sceglie il profilo offensivo, come fa in campo: attacca dialetticamente, accusando i media di critiche anche prevenute e rilanciando con orgoglio la propria candidatura. L'allenatore della Juventus non si sente in bilico e non ha mai pensato di dimettersi: «Essere usciti dalla Champions è il fastidio più grande. Però le persone intelligenti e forti devono saper reagire. Bisogna andare avanti e sopportare le critiche cattive e prevenute». Dal punto di vista tattico Ferrara rilancia il rombo, facendo capire che è l'unico schema possibile: «Non cambieremo. Gli stessi giocatori credono che il modulo non c'entri nulla con le prestazioni scadenti, anche se sui calci piazzati abbiamo qualche problema». Il Bari è avversario veloce e squadra rivelazione della Serie A: non si può certo stare tranquilli, anche se Buffon sarà in campo. «È una partita molto difficile - dice il tecnico - però come tutte. Sarà decisiva per me al pari delle altre, ma non è questo che mi preoccupa. So di essere un allenatore alle prime armi, devo crescere e alla Juventus bisogna farlo in fretta. Ma non mi sento in bilico, non ho pensato alle dimissioni». L'anticipo delle 18 vedrà invece di fronte al Sant'Elia Cagliari e Napoli, due squadre in grande forma. I sardi vogliono continuare a stupire: non ci sarà lo squalificato Conti, ma tornerà in campo il portiere titolare Marchetti. Il Napoli ha problemi in difesa, ma Mazzarri è fiducioso: «Dobbiamo essere cinici e convinti».
Ferrara non può più sbagliare
Argomenti