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Derby

FrancoBovaio Il primo derby post Ibrahimovic e Kakà va all'Inter, che se lo aggiudica nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo approfittando del blocco mentale del Milan, che fino all'1-0 aveva fatto la partita, forse per una precisa scelta tecnica dei nerazzurri. La squadra di Mourinho, nella quale ha esordito subito Sneijder, ha fatto sfogare quella di Leonardo facendogli credere di poterla far franca e poi se l'è mangiata in un sol boccone. Decisiva la rete di Thiago Motta (29'), che nel secondo tempo lascerà per un guaio muscolare. Il gol è tutto «made in Genoa», visto che nasce da una perfetta triangolazione tra Milito e il brasiliano, due che sotto la Lanterna non finiranno mai di rimpiangere. Sbloccato lo 0-0 è stato tutto facile per l'Inter, anche perché il gol ha mandato in tilt il Milan, che sei minuti dopo la rete di Thiago Motta ha lasciato tutto il campo al contropiede di un velocista come Eto'o. Questo si è bevuto Gattuso, che poi lo ha steso in area. La chiara occasione da rete per l'Inter è parsa evidente, ma Rizzoli ha solo ammonito il rossonero anziché espellerlo. Mourinho è andato su tutte le furie e solo la successiva trasformazione di Milito lo ha un po' calmato. A parziale scusante di Gattuso va ricordato l'infortunio subito alla caviglia sinistra al 17' che lo ha costretto a giocare stringendo i denti e a chiedere il cambio proprio dieci secondi prima di commettere il fallo su Eto'o. Ma il peggio per il Milan doveva ancora arrivare, visto che al 38' lo stremato Gattuso chiedeva di nuovo il cambio alla panchina, dalla quale si alzava Seedorf, con la pettorina ma senza maglia. L'olandese ci metteva troppo ad indossarla e ritardava la sua entrata in campo. Subito dopo lo stesso Gattuso stendeva Sneijder e rimediava il secondo giallo, che sapeva un po' di pentimento per Rizzoli, reo di non averlo cacciato nell'occasione del rigore. Visto il rosso Gattuso si infuriava con la sua panchina, ma un campione esperto come lui doveva evitare quell'entrata su Sneijder. L'inferiorità numerica penalizzava ancora di più il Milan, ormai in bambola e al 45' l'Inter triplicava con Maicon, lanciato ancora da un superbo Milito sempre dalla parte di Jankulovski, che quando difende è un dramma. Anche sul gol di Thiago Motta era parso in ritardo nella copertura. Nella ripresa Leonardo prova a fare qualcosa inserendo Seedorf e Ambrosini al posto di Flamini e Borriello, ma i cambi incidono poco. Anzi, al 22' è ancora l'Inter a passare con un gran destro di Stankovic. E' vero che la squadra di Mourinho non è bella a vedersi e vive sugli spunti dei suoi tanti campioni, ma questi sono tanti e dietro è granitica, con la coppia Samuel-Lucio che a parte qualche piccolo svarione è difficile da superare. A centrocampo il trio di interdittori-costruttori J.Zanetti-Stankovic-Thiago Motta fa diga davanti alla difesa e riparte subito una volta conquistata palla. Davanti la coppia Eto'o-Milito non fa rimpiangere Ibrahimovic. Nel derby è parso chiaro che tra le due squadre quella che si è indebolita è il Milan, al quale un Kakà manca come il pane: Ronaldinho è troppo discontinuo per non farlo rimpiangere. Al di là del ruolo che gli si voglia dare in campo.

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