Ancelottisi metterebbe comunque al sicuro battendo al Meazza i giallorossi orfani dello squalificato De Rossi, ma la Roma in questo momento non fa paura neanche a un coniglietto bagnato. Dopo il pari con l'Atalanta nella desolazione dell'Olimpico torinese deserto, Ranieri renderà visita al Lecce e chiuderà in casa con la Lazio, che secondo umore di giornata può creare problemi a tutti. Dunque volata incerta, privilegi che apparivano già acquisiti diventano più labili, ma intanto anche il Genoa, oltre alla Fiorentina, si è già garantita l'Europa meno nobile e, per i numeri, conserva fievole speranza di più ambizioso traguardo. Uefa a rischio per la Roma, ora che il Palermo è a soli due punti e l'Udinese a tre, entrambe gratificate da ben più alto livello di condizione atletica e psicologica, mancare anche questo traguardo sancirebbe il fallimento su tutta la linea, con inevitabile indagine sulla divisione di pesanti responsabilità. Zona salvezza: passo avanti del Torino con la vittoria di Napoli, per ora la gestione Donadoni ha prodotto fumo. Lo scontro diretto di Bologna si è risolto a tempo quasi scaduto, respirano gli emiliani, ma la permanenza in A resta problematica. Pensare che nel fine settimana il presidente del Lecce, stanco dei torti arbitrali, aveva invocato una direzione autoritaria e serena: bene, Orsato ha convalidato il pari bolognese in netto fuorigioco, poi ha estratto un rosso «permaloso» per qualche parola di troppo. Pure, un arbitro più giovane di molti giocatori in campo, non dovrebbe avere come riferimento Farina, attento più al proprio prestigio che alle gambe messe a repentaglio. Altre perle di giornata, i chiarissimi gol negati alla Reggina, che ha vinto lo stesso, e alla Lazio, che forse non avrebbe perso, nonostante la versione vacanziera presentata in Sicilia. Gianfranco Giubilo
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