DomenicoLatagliata TORINO Le ultime due volte che la Juventus si è affacciata ai piani alti dell'Europa è stata ricacciata indietro da Liverpool e Arsenal. Fabio Capello allenatore, quarti di finale di Champions: nel 2004-05 i Reds, l'anno dopo i Gunners. Stasera sapremo quel che è stato capace di fare il Chelsea, che parte dall'1-0 dell'andata ed è vice-campione d'Europa in carica. La Juve ci crede: a Londra la squadra di Hiddink ha vinto ma non convinto. Se è stata quella un'occasione sprecata al punto da rimpiangerla nel corso degli anni, lo sapremo in tarda serata: «All'andata loro hanno giocato una gara discreta e hanno vinto, noi una buona partita e abbiamo perso: va capovolto il tutto», è la sintesi di Del Piero. Isolatosi per giorni dal resto del mondo e adesso pronto alla battaglia: «Ne abbiamo passate tante, siamo pronti a dare tutto e anche di più. Servirà qualcosa che vada oltre l'aspetto tattico: cuore, voglia, ambiente». Del Piero con Trezeguet: per entrare tra le magnifiche otto d'Europa, Ranieri si affiderà insomma alla vecchia guardia. Servirà una Juve al massimo «per avere la meglio su quella che è tornata a essere una vera macchina da guerra costruita spendendo tanti soldi», dice Ranieri: mancherà Sissoko (operato al piede: stagione finita) e non sarà assenza da poco. La coppia di centrali dovrebbe essere formata da Tiago e Marchisio: sugli esterni, Salihamidzic (Marchionni è ko) e Nedved. Non ci sarà neppure Legrottaglie (al suo posto Mellberg): «Io però ho giocatori meravigliosi», annuncia Ranieri. Intanto si giocano altre tre ottavi di finale: il Real va a Liverpool a caccia dell'impresa. Da seguire anche Panthinaikos-Villarreal la scontata Bayern-Sporting.
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