DarioNicolini L'allenatore del Genoa Gasperini lo definisce «un secondo gol un po' rocambolesco». Josè Mourinho, dopo la settimana delle polemiche di fuoco, si limita a dire che «non parlo più, non do più opinioni e non sono nessuno per parlare delle prossime innovazioni in campo arbitrale: sul gol - dice non senza un certo fastidio - lascio parlare la famosa moviola italiana che decide tutto». La rete in questione è quella segnata al quarto d'ora del secondo tempo da Mario Balotelli su errore della difesa del Genoa e di Marco Rossi, che salva sulla linea col pallone che non è proprio dentro del tutto. La realtà però dice che l'Inter ha dato una grande prova di carattere a Marassi, dopo la scoppola contro la Samp, ha battuto per la prima volta in campionato i rossoblù a Genova e per la prima volta, nonostante le grandi occasioni di Motta nel primo tempo, Rossi e Biava nella ripresa, li ha lasciati senza gol a Marassi. E poi non ha regalato il primo tempo, come ormai gli capita sempre più spesso, e ha ritrovato quell'Ibrahimovic che in meno di due minuti, lanciato da Stankovic e con un bel pallonetto su Rubinho, ha raggiunto il rivale Milito (e Gilardino) a 15 reti e fatto capire quanto conta per Mourinho e tutta l'Inter averlo tra i titolari. Certo, se dopo 30 secondi un Thiago Motta tutto solo davanti a Julio Cesar avesse indirizzato meglio il suo sinistro si sarebbe parlato di tutt'altra partita, così come senza l'ennesima prodezza di Julio Cesar, che vale un gol, al 21', sempre su Motta stavolta di testa. Ma l'Inter ha sopportato bene il gran ritmo imposto alla gara dalla squadra di Gasperini, e saputo difendere il vantaggio fino alla mezz'ora della ripresa, quando il sinistro di Biava sfiorava il palo e il Genoa si dava per vinto. Gli infortuni di Burdisso e Materazzi nella prima mezz'ora hanno costretto Mourinho e i suoi a cambiare strategia e tenere duro, e sono soprattutto pessimi segnali in ottica Manchester, considerando che Samuel e Chivu sono al momento ancora indisponibili. Ma la clamorosa prestazione di Cambiasso da centrale difensivo, coadiuvato da uno Zanetti maiuscolo in copertura come in fase di rilancio, lasciano comunque ben sperare per la Champions di mercoledì. In campionato invece l'Inter tiene botta: alle polemiche come sul campo.
Inter, Ibra+aiutino
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