Inizia a parlare della semifinale di andata di Coppa Italia in programma domani a Marassi contro la Sampdoria, ma pochi secondi dopo José Mourinho fa un passo indietro, tornando al medioevo. Il tecnico dell'Inter ne ha avuto praticamente per tutti nella conferenza stampa della vigilia della sfida con i blucerchiati, tornando sulle polemiche che hanno seguito il pareggio per 3-3 contro la Roma nell'ultimo turno di campionato. "Preferisco fare una conferenza stampa stile epoca del medioevo, - le parole polemiche del portoghese - perché io sono troppo avanti e devo tornare indietro. Sono troppo bravo. Andiamo al sì e al no, al politicamente corretto, andiamo al medioevo. Ranieri ieri ha detto che non so ammettere gli errori arbitrali a mio favore? Voi avete il mio permesso per chiedere a Ranieri che cosa voleva dirmi questa mattina quando mi ha chiamato. Che voleva dirmi?". Mourinho però non si ferma qui: "A me non piace la manipolazione intellettuale, mi piace l'onestà intellettuale, dopo non lo so. Dipende dal vostro giudizio. Io sono sempre uguale a me stesso, mi sembra che in questo momento, negli ultimi giorni, ci sia stata una grandissima manipolazione intellettuale, un grandissimo lavoro organizzato, da parte di un mondo che non è mio, lo sarà fin quando lavorerò nel calcio, ma il mio mondo non è questo". Nel mirino soprattutto le numerose moviole sul rigore concesso domenica scorsa a Balotelli contro la Roma: "Negli ultimi due giorni non si è parlato di una Roma con grandissimi calciatori, con tanti calciatori che volevo con me, e che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che finirà con zero titoli. Non si è parlato di una Juve che ha ottenuto tanti punti, ma tanti, con errori arbtirali". "Sono parole, quelle di Mourinho, che non capisco, ognuno ha diritto di dire quello che vuole, così come io ho diritto di non commentare le parole dell'allenatore dell'Inter". Così, all'uscita dalla riunione del Consiglio in Lega, il presidente della Juve Cobolli Gigli cerca di non commentare le dichiarazioni di Jose Mourinho. "I tifosi vorrebbero una presa di posizione? I miei tifosi vogliono che vinciamo stasera con la Lazio. Favori pro Juve? Secondo voi? Ho già detto prima che ci sono dei momenti in cui ci sono dei vantaggi e degli svantaggi, non intendo entrare in polemica". Infine sulla presunta nuova amicizia tra Roma e Juve, tra Spalletti e Ranieri, evocata da Mourinho, Cobolli ha risposto: "Ma voi ci credete?". (ANSA). CRT 03-MAR-09 16:13 NNN .............................. * CALCIO: BOOKMAKERS NON CREDONO A RIGORI COMPENSATIVI PRO ROMA (AGI) - Roma, 3 mar. - I bookmakers stranieri non credono a quanto dichiarato da Mourinho in conferenza stampa e lasciano invariate le quote sulla possibilita' che vi sia almeno un rigore nel corso di Roma-Udinese e Torino-Juventus. Nonostante, infatti, la previsione del tecnico nerazzurro, che ha definito quello di sabato prossimo "il giorno dello scandalo" (pronosticando rigori, ammonizioni, o comunque torti ai danni di Udinese e Torino) come riportato da Agipronews, le agenzie di scommesse straniere non cambiano le loro quote. Sia in Roma-Udinese che Torino-Juventus l'eventualita' che vengano fischiati rigori viene l'offerta a ben tre volte la posta, mentre i match senza penalty si giocano a 1,30. Sono esattamente le stesse quote che erano in lavagna ieri. Quote livellate (1,30 per il no e 3 per il si) anche sul match Genoa-Inter: ai nerazurri non viene fischiato un rigore contro da un anno (il 2 marzo 2008, rigore assegnato al Napoli e per di piu' sbagliato da Zalayeta). (AGI) Red
Mourinho, fiume in piena. Ma i bookmakers non gli credono
