Poi tornò a vestire la maglia nerazzurra, regalando alla Roma pre-spallettiana la più grande soddisfazione in terra meneghina: un suo autogol, infatti, permise ai giallorossi di battere l'Inter e di scongiurare un tabù durato quattordici anni. Festa rimase all'Inter fino al 1997, poi approdò in Inghilterra, dove vestì le maglie di Middlesbrough e Portsmouth. Nel 2003 tornò al Cagliari, dove era cresciuto e dove contribuì, insieme a Zola, alla promozione dei sardi in serie A. Fu l'ultima esperienza nel grande calcio. Il presidente Cellino, infatti, non gli rinnovò il contratto. Gianluca, comunque, decise di non appendere gli scarpini al chiodo. Prima l'esperienza alla Nuorese, poi al Tavolara, infine, quella con il Sanluri, con il quale continua a giocare nonostante fra due settimane compirà quarant'anni. Del calcio conserva moltissimi ricordi e qualche amicizia speciale, come quella con Matteo Villa, compagno nel Cagliari e di mille avventure. Ancor oggi, insieme a lui, organizza gite in catamarano e partite di beach volley nello splendido scenario della sua isola. D'inverno si diverte a sciare, ma soltanto quando il campionato è fermo. Prima di tutto, infatti, Festa resta un calciatore, seppure non più giovanissimo.
FESTA
Quella voglia di non smettere
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