La squadra di Gentile, che ha interrotto a nove la striscia di successi, conserva la seconda piazza solitaria, avendo però ridotto a due lunghezze il vantaggio su La Fortezza Bologna e proprio sulla Teramo. I padroni di casa hanno provato a non far entrare in ritmo le temute bocche da fuoco ospiti schierandosi a zona dall'inizio. Gentile doveva aspettarsi la mossa del dirimpettaio Capobianco, visto che i suoi hanno attaccato con lucidità, trovando terreno fertile in quella zona franca intermedia tra il primo e il secondo schieramento degli uomini posti a presidiare l'area. Da lì Brezec ha ferito oppure fatto da sponda per i compagni. Con facilità, imbrigliando Poeta con la pressione di Giachetti e continui raddoppi, la Virtus è sembrata in controllo raggiungendo il +9 (20-29) con una cavalcata di Jennings. Ma il grande cuore dei padroni di casa ha trovato uno splendido interprete nell'ex Lulli. Il capitano di Teramo, aiutato dalle amnesie difensive di un'impresentabile Garbini, ha scosso i suoi, con punti, rimbalzi e tanta grinta. Roma ha retto per un po' all'urto, chiudendo avanti al 20', 43-45, e dando l'impressione in avvio di terza frazione di potersi di nuovo impossessare delle briglie dell'incontro. Ma Brown ha stoppato Giachetti nel tiro del possibile +8 e l'azione, pratica e spettacolare, è stato il propulsore per la cavalcata degli uomini di Capobianco. Amoroso ha banchettato nell'area pitturata ma chi ha spezzato in due la gara è stato Moss. Immarcabile sia per De La Fuente e Datome s'è scatenato con giocate acrobatiche e aprendo il campo per i compagni. La Virtus ferita ha trovato una minima e inutile reazione rientrando dal -12 (72-60) grazie a qualche giocata di Jaaber. Sforzo inutile perché prima un tecnico alla panchina capitolina poi un inutile antisportivo di Gabini hanno chiuso la porta alle speranze. In attesa di ufficializzare Douglas, deve effettuare le visite mediche, Roma inizierà a preparare la Final 8 di Coppa Italia dove sarà impegnata giovedì contro La Fortezza Bologna. Nel dopo partita parole dure di Gentile. «Teramo ha giocato bene, con grande agonismo e ci ha messo in difficoltà. Per la prima volta da quando sono capo allenatore non abbiamo reagito, difendendo male e affrettando troppo in attacco». Quindi una battuta su Ruben Douglas. «Verrà annunciato una volta passate le visite mediche. Perciò fino a quel momento non potrà essere considerato un giocatore della Virtus. Conosciamo le sue qualità offensive e ci potrà aiutare anche in difesa».
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