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ROMA

Sfida da Champions

Da una parte la squadra rivelazione del campionato che inizia a rivedere le zone nobili della classifica dopo i fasti dell'era Maratona. Dall'altra quella che è stata l'anti-Inter per eccellenza negli ultimi anni e che ha ripreso a marciare col vento in poppa dopo un avvio di stagione da dimenticare. Così come i giallorossi vogliono mettere alle spalle quella parentesi in coppa che ha fatto tornare alla mente i momenti più bui di calciopoli: quando cioè erano gli arbitri a decidere chi e come doveva vincere. E proprio dalle polemiche innescate dal dossier sui torti arbitrali subiti che la Roma avrebbe pronto da presentare in Lega, parte la controffensiva di Spalletti che replica al dg partenopeo Marino. «È un grande dirigente - attacca il tecnico - lo conosco perché ci ho lavorato, ma le sue dichiarazioni sono state inopportune. L'amarezza per essere fuori da una competizione a cui tenevamo anche per tentare di portare a casa il decimo trofeo e mettere una stella sulla maglia è tanta. Ma nel lavoro che facciamo in settimana non possiamo prevedere la variabile arbitro che quindi va presa così». L'amarezza è per aver ricevuto critiche per una cosa non fatta. «Non abbiamo presentato nessun dossier, forse sarebbe meglio informarsi bene prima di giudicare». Chiusa la polemica con il dg avversario, Spalletti pensa alla partita che sarà difficile, anche per le condizioni ambientali: basti ricordare quella dello scorso anno nonostante il netto successo giallorosso. Una vera e propria guerra: Spalletti guarda avanti. «Quello che temo non è l'ambiente napoletano ma è la bontà della squadra di Reja, che ha fatto un grande lavoro in questi anni. Ha messo in evidenza tanti giovani interessanti. Poi è chiaro che in casa sanno dare qualcosa in più perché hanno un pubblico che può trasmettere adrenalina». Ma la Roma non può sbagliare perché il mini-ciclo che inizia oggi (Napoli, Palermo e Reggina) dirà molto del futuro giallorosso. «Può essere l'inizio di un ciclo della svolta per noi, anche se rimangono ancora tante partite da giocare. Ma è il momento di rimanere attaccati a questo carro». Più che un carro un treno che potrebbe non passare più: Spalletti lo sa e chiama a raccolta la Roma. «Il campionato è ancora lungo e noi siamo ancora in una posizione di classifica difficile per l'obiettivo che vogliamo raggiungere. Dobbiamo andare in campo con la partita di Milano negli occhi: è stata una grande gara da ricordare».

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