Repesa non sente sua questa squadra. Lo dimostra ogni partita che passa la qualità del gioco, orribile per un gruppo così zeppo di talento, e una serie di accadimenti, dal ritiro di Folgaria fino ad oggi. E la squadra sembra non credere più nel suo tecnico. Vivere da separati in casa fino alla fine della stagione sarebbe un assurdo. La società deve decidere e in fretta. Sempre che non la tolga dalle ambasce proprio il tecnico che le dimissioni le aveva date un paio di anni fa dopo il rovescio di Vitoria. Il suo atteggiamento nella prima metà di partita è stato più di un segnale. Seduto, rassegnato. Poi un piccolo impeto d'orgoglio nel finale. Ma non è bastato. Palla a Bodiroga e Toti. E a Repesa, Chiarezza e scelte rapide. O la stagione rischia, nonostante l'Eurolega, di diventare un autentico calvario di cui la gente di Roma non ha proprio alcun bisogno.
Adesso serve
un segnale forte dalla società
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