La temeva soprattutto Mourinho, anche per l'esperienza del dopo Roma. E allora, quasi per esorcizzarlo, prova la magata. Solo che la sorpresa Figo tra i titolari non incide come dovrebbe. Anche perché Ten Cate gioca col modulo 9-1, col solo Mantzios lasciato davanti a far movimento. Per forza di cose quindi può, ed è, pericoloso solo su calcio piazzato. L'Inter invece cerca di impostare: ma manca ritmo e incisività. Solo alla mezz'ora arriva la prima vera occasione gol per i nerazzurri. Guarda caso con Ibra, ancora una volta in acrobazia da arte marziale. Solo così avrebbe potuto anticipare il portiere in uscita, ma la palla finisce alta di poco. Poi qualche tiro fuori, di molto, e una buona chance per Adriano calciata comunque a lato. Zero i tiri nello specchio della porta per tutto il primo tempo, detto tutto. E se non fosse per una presa fallita da Galinovic a inizio secondo tempo la noia continuerebbe ad oltranza. Qualche cross in più, ma niente di davvero pericoloso. Poi la sorpresa che può cambiare la stagione nerazzurra: solito calcio d'angolo, Goumas va altissimo, Julio Cesar fa il solito balzo laterale ma i suoi sono tutti fermi, e Sarriegui deve solo spingerla in porta. Almeno però ci si sveglia, in casa Inter. Adriano punta subito, ma il tiro è centrale. Poi una bella (finalmente) trivela di Quaresma per Adriano, che non ci arriva di pochissimo. Dentro Balotelli e Cruz, vicino al gol su sponda di Adriano e anche nel finale. Ma non è proprio serata per l'Inter. Premiata dal pareggio di Nicosia. Obiettivo: raggiunto. Tutto il resto da rivedere, e alla svelta.
Inter, la sconfitta è indolore

Argomenti