Partita aperta ed equilibrata: il primo tempo, in cui si rivedeva finalmente tra i titolari Camoranesi, è quasi tutto juventino, con Mellberg che di testa colpisce il palo imitato poco dopo da Iaquinta e dal suo sinistro da applausi. Poi, dopo la mezzora, è la squadra di Advocaat a prendere coraggio: ci sarebbe anche un gol per i russi, ma Pogrebnyak (gran bel giocatore, se n'è accorto il Bayern Monaco) è in posizione irregolare e l'arbitro annulla. Quindi, a inizio ripresa, Malafeev fa la sua bella figura su Del Piero venendo poi graziato da Nedved. A quel punto sono i russi a provare il tutto per tutto: un paio di buoni interventi di Manninger e il palo che respinge un tiro del solito Pogrebnyak graziano i bianconeri, mentre il portoghese Denny si conferma genio e sregolatezza sbagliando in gol fatto e sfiorandone poi uno quasi impossibile. Nel finale entra anche Giovinco ed è una mezza notizia, visto che il Talentino era finito nel dimenticatoio. Dettagli, alla fin fine: quel che più conta è che la battuta d'arresto di San Siro è già stata metabolizzata. «Abbiamo ottenuto quel che volevamo - commenta Ranieri -. Siamo venuti qui con la voglia di fare bottino pieno e, se non ci siamo riusciti, è stato un po' per sfortuna e un po' per precipitazione. Però abbiamo creato diverse occasioni da gol. Sabato scorso abbiamo fatto i complimenti all'Inter, questa sera dobbiamo farli alla Juventus». E se Del Piero ha sfiorato il gol numero 250 con la maglia bianconera, Marchisio è stato tra i migliori in campo: «Prima che si facesse male, aveva disputato ottime partite. Sono contento che stia facendo di nuovo bene. Giovinco? In questo momento la squadra è quadrata: deve accontentarsi degli spazi che gli concedo».
Juventus, primo posto più vicino
Champions Ranieri soddisfatto «Ottenuto quel che volevamo»