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Alla Fiorentina resta la coppa Uefa Mutu si inchina davanti a Benzema

Per la «partita della speranza», Prandelli si affida alla formazione che ha asfaltato l'Udinese, con Santana in appoggio a Mutu e Gilardino. Puel risponde con un 4-3-3 equilibrato, rinunciando a Fred. Costretta a battere Lione e Steaua per acciuffare gli ottavi, la Fiorentina dimostra subito di crederci, impegnando Lloris al 5' con Kuzmanovic. Il Lione attende sornione, ma appena ha spazio affonda i colpi e all'8' è bravo Frey su Keita. Sul capovolgimento Montolivo salta netto Cris, ma Mensah chiude in scivolata. Non altrettanto attenta la difesa viola al 15', quando Benzema raccoglie a sinistra un diagonale di Keita, appoggiando all'accorrente Makoun la palla del vantaggio. La Fiorentina ha un moto d'orgoglio con Gilardino, ma poi offre il fianco alle ripartenze dei francesi, che al 19' sfiorano il raddoppio sull'asse Keita-Benzema e al 23' colgono l'incrocio con una punizione pazzesca di Juninho. La Fiorentina ci prova con Kuzmanovic e Mutu, che di testa prende il palo, ma al 27' capitola sotto i colpi di Benzema, che scappa su break di Juninho e fredda Frey con un secco destro basso a incrociare. Proprio quando il match sembra segnato, tuttavia, un'inzuccata di Gilardino su cross da destra di Santana riporta a galla la Fiorentina, consentendole di giocarsela nella ripresa. Si parte però con la nuova traversa di Juninho su punizione e la replica di Montolivo e Mutu. Dal 9' c'è Jovetic per Santana, viola sfortunati al 22' sul mancino di Kuzmanovic che deviato da Cris sbatte sul palo. Nel finale Keita e Govou sfiorano il tris, Gilardino lambisce il palo di testa, poi Ederson prende la traversa con un destro fantastico e a tempo scaduto la Fiorentina chiede il rigore per mano di Cris. Ma ormai c'era poco da fare.

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