È proprio il tecnico toscano il principale artefice della rinascita giallorossa nelle ultime gare: nella serata magica con il Chelsea è nato un nuovo modulo con il quale la squadra ha raccolto tre vittorie, compreso il derby, e un pareggio che non sarebbe stato tale senza lo sciagurato autogol di Cicinho a tempo scaduto. Il distacco dall'amato 4-2-3-1 è stato tribolato e forse tirato troppo per le lunghe, ma ora è evidente come lo schieramento a «rombo» si adatti meglio alle caratteristiche della rosa. Anche Totti ha dato il suo assenso a nome del gruppo e la Roma ha ripreso la sua marcia verso le posizioni della classifica che le competono. Insomma, a Trigoria si conferma la regola che vige in tutta la serie A: non vale la pena cambiare allenatore. E si risparmia pure. Ale. Aus.
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