E Giuseppe Rossi li guida idealmente. In una formazione semi-sperimentale, trova comunque posto lo stakanovista della Roma e dell'Italia: Daniele De Rossi. Nonostante il polso malandato e le scorie di un derby teso, Lippi non rinuncia a lui. «Non ha problemi - assicura il ct - se provo a dirgli di non giocare per quel tutore al braccio rischio di prendere le botte...». L'attenzione si sposta quindi a Rossi, talento d'esportazione «molto più maturo dei suoi 21 anni», a detta di Lippi. Perciò oggi sarà all'esordio nella nazionale maggiore dopo i 20' finali di Bulgaria-Italia a ottobre. Questo sta a cuore a Lippi ancor prima della 31ª partita senza sconfitte a portata di mano: sarebbe, nel caso, sorpasso su Pozzo e vero record mondiale. Lippi si è innamorato calcisticamente del talento del Villarreal, fino al punto da far restare ancora a casa un Del Piero in stato di grazia. «Rossi è già pronto per la nazionale», ha spiegato il commissario tecnico pronto a proseguire la strada della «ricrescita» - come l'ha definita - ad Atene. Sarà dunque un mix di giovani (Bonera, Chiellini, Montolivo) e veterani come Cannavaro o lo smarrito Toni: per ritrovare il gol che gli manca da nove mesi (ultima volta a segno il 6 febbraio scorso contro il Portogallo), il centravanti avrà al suo fianco la verve del baby fenomeno del Villareal, appunto. È un pò tutta la nazionale che si apre al mondo, con De Sanctis (Galatasaray) tra i pali, il madridista Cannavaro a far coppia con Chiellini, Bonera e il «francese» del Lione Grosso sulle fasce, un centrocampo a tre (Gattuso-De Rossi-Montolivo) e poi Camoranesi a supporto della coppia Toni-Rossi. Un equilibrio perfetto, 6 italiani e cinque stranieri. Grazie ai sei cambi previsti (ma si proverà a portarli a sette) ci potrebbe essere spazio anche per l'ultimo arrivato, D'Agostino.
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