La squadra recepisce il messaggio e seppur imbottita di riserve passeggia sull'Heerenveen, un'onesta formazione del campionato olandese che dopo una sfuriata iniziale di dieci minuti viene battuta 3-1 sul suo campo. I rossoneri, subito pericolosi con una punizione di Shevchenko alzata sopra la traversa dal portiere, vengono trascinati da un Kakà in forma smaliante e archiviano la pratica già nel primo tempo con lo stesso brasiliano (19'), il cui cross finisce in rete anche grazie alla deviazione di Jong-A-Pin e addirittura con Gattuso (23'), che su assist del compagno piazza un bel destro sul primo palo. A quel punto la partita diventa facile da amministrare e l'unico serio pericolo corso da Dida resta l'incursione di Pranjic fermata da Favalli al 10', quando si era ancora sullo 0-0. Nella ripresa la musica non cambia, anche se nei primi 10' l'Heerenveen prova a trovare il gol che potrebbe riaprire la gara. Gli sforzi, però, producono solo due angoli e un colpo di testa centrale di Sibon facilmente parato da Dida. Poi il Milan riprende in mano il pallino del gioco e al 69' fa tris con Inzaghi, che segna il suo 64mo gol europeo. A questo punto Ancelotti manda dentro Ronaldinho, Pato e Jankulovski per Kakà (il migliore in campo), Inzaghi e Shevchenko. Nel finale l'Heerenveen si scuote e dopo una grandissima parata di Dida su un colpo di testa di Kalou, accorcia le distanze all'85' con un cucchiaio su rigore di Pranjic. Ma ormai è troppo tardi per ribaltare il punteggio. La pratica olandese è così archiviata, come la partenza giusta nel girone che Ancelotti aveva chiesto alla vigilia. E ora sotto col campionato, il vero obiettivo dichiarato della stagione, in vista del quale il mister ha fatto turnover. Davanti ha ripresentato la coppia Inzaghi-Shevchenko (126 gol in due in Europa con quello di ieri di «Superpippo»), in difesa ha dato spazio a Dida, Antonini, Bonera e Favalli, mentre a centrocampo ha messo Emerson e Flamini. Intanto, in attesa della difficile trasferta di Bergamo, la notizia del prossimo arrivo di Beckham a Milanello ha scatenato i bookmakers d'oltremanica, che hanno già lanciato tante scommesse: quanti gol farà, quante gare giocherà da titolare, quante punizioni segnerà, quale numero di maglia sceglierà, visto che la 7 è già di Pato. Il gioco è aperto e nonostante mister David debba ancora arrivare a Milanello «l'effetto Beckham» si fa già sentire.
Troppo Milan per l'Heerenveen
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