L'arbitro Brighi, invece, non dovrebbe subire alcuno stop: Collina & Co. non lo ritengono responsabile sulla rete negata a Panucci. Ma di sicuro la sua direzione di gara ha scontentato tutti. «Il gol di Panucci era regolare - dice il tecnico del Genoa Gasperini a Radio Radio - ma la punizione da cui è nato il pareggio della Roma era altrettanto dubbia. Ci sono stati anche altri episodi, una simulazione di Menez che era già ammonito, per lo stesso De Rossi c'era la possibilità che venisse espulso prima. Il Genoa non ha scippato niente e tutti quanti dobbiamo cercare di accettare certi errori». Punti di vista, di certo c'è che Brighi e Biasutto l'altra sera hanno sbagliato tutto. E a loro hanno chiesto spiegazioni nel dopo partita i dirigenti giallorossi Pradè e Scaglia, mentre Conti aveva fatto lo stesso col quarto uomo Rizzoli. Civili i toni della protesta che infatti non è finita sul referto dell'arbitro. Intanto, dopo la sfuriata di mercoledì sera, la Sensi ieri si è fatta sentire con una serie di telefonate dirette ai vertici del calcio e del settore arbitrale. Il presidente della Roma, nonché vice-presidente della Lega, ha chiesto maggiore attenzione a tutti. Il ds Pradè ha invece partecipato all'assemblea di Lega ma ha evitato di affrontare l'argomento arbitri. La società continuerà a vigilare a fari spenti, dopo Genoa, il rigore non avuto col Napoli per il fallo su Aquilani e il gol di Ibrahimovic a Genova contro la Sampdoria viziato da uno stop di braccio. Errori che già pesano sulla classifica. Dopo uno scudetto perso più per «aiutini» e sviste dei fischietti che per demeriti sul campo, la Roma non ha più voglia di subire in silenzio.Fra. Bov.
Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.