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Formula caos

Sotto una pioggia battente, seduto nella sua Toro Rosso - scuderia faentina ex Minardi, motore Ferrari - Vettel ha messo in fila, con il tempo di 1'37''555, il finlandese della McLaren Kovalainen, capace di fermare il cronometro sul tempo di 1'37''631 e il pilota della Red Bull, Mark Webber, terzo con il tempo di 1'38''117. Protagonisti inattesi, a questi livelli, in grado di lasciarsi alle spalle un'altra sorpresa targata Toro Rosso come Sebastien Bourdais, quarto con il tempo di 1'38''445, Nico Rosberg su Williams e Felipe Massa, prima firma nobile della griglia, solo sesto, con il tempo di 1'38''894, ma lontanissimo da Kimi Raikkonen, quattordicesimo, e Lewis Hamilton, quindicesimo. Una lista di partenza quasi rovesciata - frutto delle difficoltà arrecate ai piloti dalla pioggia sferzante - che non ha mancato di stupire lo stesso Vettel, raggiante, ma quasi incredulo a fine prove. «È incredibile, veramente incredibile - ha esordito il pilota, avvicinato anche alla Ferrari prima della conferma di Raikkonen - non osavo nemmeno sognare di fare la pole-position. Sono contentissimo sia avvenuto a Monza. Oggi ci sono due team italiani, la Ferrari, che è grande, e la Toro Rosso, che è più piccolina: adesso qualcuno ci conoscerà un po' meglio». In queste prove «abbiamo indovinato tutto. Le condizioni erano difficili, c'era tanta acqua, soprattutto alla Ascari, ma abbiamo fatto un buon lavoro e centrato un buon equilibrio - ha detto Vettel - Scherzando con il mio ingegnere e i meccanici, ripresi dalle televisioni di mezzo mondo in atteggiamento di preghiera nelle ultime battute delle qualifiche, avevo detto: "Se oggi piove faccio la pole-position". È stata molto molto dura ma abbiamo sfruttato la nostra occasione. Non ci sono segreti, tutti si danno da fare e lavorano con passione». Passione che ha portato il giovane team condotto dall'ex ferrarista Gerhard Berger e dal direttore sportivo Giorgio Ascanelli, a bruciare le tappe insieme a Vettel, considerato un po' come l'erede di Michael Schumacher. D'altronde, quanto a precocità, Vettel non sembra temere grossi confronti: a fine agosto del 2006, nelle libere del Gran Premio di Turchia è risultato, con i suoi 19 anni e 53 giorni, il più giovane partecipante a un evento iridato, mentre nel 2007 ha portato la Toro Rosso a uno storico quarto posto. In questa stagione, invece, ha raggiunto il quinto posto a Monaco e a Spa, l'ottavo in Canada, il sesto a Valencia. E ieri, la prima pole, sotto la pioggia, della sua verde e brillante carriera.

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