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Bene così

La Roma partiva dalla seconda fascia, e come inevitabile big sulla sua strada (gruppo A) ha pescato il Chelsea (andata a Londra), finalista la scorso anno e una delle grandi favorite di quest'anno. «Sono felice di andare a Londra - ha detto subito l'ex nazionale azzurro - Occhio però a romeni e francesi, giocano buon calcio». A parte i «Blues» del neo-tecnico Scolari e dei fenomeni Drogba (che rientrerà solo ad ottobre), Lampard e Ballack, comunque, le altre rivali saranno di spessore non rilevante: i francesi del Bordeaux dell'ex milanista Gourcuff, allenato da una vecchia conoscenza italiana come Laurent Blanc, e i romeni del Cluji, debuttanti assoluti, che ospiteranno l'esordio della Champions giallorossa. Sulla carta sembra difficile che i giallorossi falliscano l'obiettivo minimo della qualificazione agli ottavi, nell'anno in cui il popolo giallorosso sogna già la finale allo Stadio Olimpico per cancellare una volta per tutte quella persa il 30 maggio 1984 contro il Liverpool. Chi ha pescato meglio di tutte le italiane è senz'altro l'Inter. Il vantaggio di partire dalla prima fascia ha aiutato eccome i nerazzurri, ma tutti i trappoloni della vigilia sono stati evitati. Così gli avversari degli uomini di Mourinho, più preoccupato dalla Sampdoria che dagli avversari pescati nel sorteggio, saranno Werder Brema del brasiliano Diego, i greci del Panathinaikos e i ciprioti dell'Anorthosis Famagosta. Difficile trovare nel gruppo B una squadra che possa dar fastidio alla corazzata di Moratti. La curiosità maggiore sarà la sfida con l'Anorthosis, al suo debutto assoluto nella Champions League, per i nerazzurri debutto in Grecia contro il Panathinaikos. Poteva andare meglio invece alla Juventus, inserita nel gruppo H. I bianconeri auspicavano di pescare un avversario di terza fascia abbordabile. E invece non solo Del Piero e compagni hanno pescato, il Real Madrid, ma anche lo Zenit San Pietroburgo (avversario subito a Torino alla prima giornata), che oggi contenderà al Manchester United la Supercoppa Europea, e che rappresenta una delle mine vaganti più temute sulla strada verso la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Con molta probabilità l'undici di Ranieri si giocherà il passaggio del turno proprio con i russi. I bielorussi del Bate Borisov, invece, sono candidati al ruolo della squadra materasso. Strada in salita per la Fiorentina. I viola tornati nell'Europa che conta dopo otto anni (l'ultima apparizione era datata 21 marzo 2000, Fiorentina-Bordeaux 3-3.)si ritrovano in un girone di ferro, con l'aggiunta di una sfida da amarcord col ritrovato Luca Toni e il suo Bayern Monaco, partita che accontenta il presidente Andrea Della Valle, che ha confessato di averci sperato. Partendo dalla quarta fascia, la squadra viola non poteva che pescare un girone duro: certo la combinazione Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest era forse tra quelle meno gradite.

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