Siviglia (capitano in assenza di Rocchi), Dabo, Zarate e Carrizo si sono prestati al bagno di folla. Una vera e propria festa: unica eccezione i cori anti-Lotito. Non mancava nemmeno il tecnico Delio Rossi, abbronzatissimo e pronto a rilanciare la Lazio che torna a sognare l'Europa: «Penso che il punto di partenza sia ritrovare lo spirito giusto, che lo scorso anno c'è stato solo a tratti. E' nelle nostre potenzialità arrivare dietro le grandi». Il tecnico ha poi analizzato gli ultimi sviluppi della campagna acquisti-cessioni: «Il nostro mercato è condizionato dalla rosa troppo ampia (allo stato la Lazio ha un gruppo di 42 unità, n.d.r.). Se non effettueremo cessioni, non arriveranno nuovi calciatori». Rossi ha fatto sfoggio del consueto pragmatismo: «Sinora abbiamo acquistato due giocatori che hanno buone referenze, ma Carrizo e Zarate dovranno dimostrare in campo il loro reale valore». Sollecitato rispetto alla mancanza del direttore sportivo ha dichiarato: «L'assenza di questa figura potrebbe farsi sentire alla lunga, per l'allenatore è un punto di riferimento. Tare? Un uomo del presidente». Lapidario Lotito: «Alla Lazio ognuno ha il suo ruolo. L'allenatore faccia l'allenatore, al resto ci pensa la società».
Rossi: «Lazio, dietro le grandi ci sei tu»
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