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dall'inviato Luigi Salomone ...

C'è il dubbio Aquilani che forse entrerà a partita iniziata ma questo Europeo ha certificato il modulo Roma come quello migliore per esaltare le doti di questa squadra. Sono quattro i giocatori di Spalletti (tre giocheranno dall'inizio, Panucci, Perrotta e De Rossi) ma ce ne sono altri tre di scuola comunque giallorossa che andranno in campo dal primo minuto. A cominciare da Grosso che ha cominciato la sua carriera nelle giovanili di Trigoria, per finire a Chiellini pure lui prodotto del vivaio, scippato da Moggi qualche anno fa. Se poi si aggiunge Cassano cresciuto alla corte di Capello, ecco spiegato come il cuore di questa nazionale sia giallorosso senza ombra di dubbio. E il barese è finora la più grossa sorpresa dopo i tanti dubbi emersi al momento della convocazione in extremis e per certi versi inattesa. Sembra quasi tornato da una vacanza da Oxford tanto da far stupire anche i suoi tutori. Buffon e Gattuso, infatti, lo hanno preso sotto le loro ali protettive ma finora non c'è stato bisogno di arginare l'esuberanza di FantAntonio come lo hanno soprannominato nel ritiro azzurro. Ieri il milanista ha ammesso: «Antonio si sta comportando benissimo all'interno del gruppo. Io e Gigi gli stiamo sempre vicino ma i nostri consigli non servono perché lui si è calato nella situazione. E' maturato, si vede anche in campo e rispetta alla lettera le indicazioni di Donadoni». Durante gli allenamenti all'Admira Wacker Stadium è il più coccolato da compagni ma anche dai pochi tifosi italiani che lo hanno eletto a loro idolo. Per la sua simpatia e schiettezza è il più gettonato nei cori dei sostenitori azzurri ma ora tutti si aspettano l'acuto in campo. Quasi la paura di esagerare lo avesse bloccato nelle partite quando invece ci si aspetta da lui l'invenzione geniale, la follia tecnica giusta al momento giusto per volare nelle semifinali degli Europei. Ha vinto la concorrenza di Di Natale e di Del Piero e si è ritagliato uno spazio importante entrando in punta di piedi. In due gare, una sola dall'inizio, ha fatto un tiro e mezzo in porta, troppo poco per uno come lui che sa dare un contributo importante anche in fatto di gol. Adesso serve Cassano vero, quello dei guizzi inspiegabili, quello anarchico in campo che manda in crisi le difese avversarie. Lui lo sa e sta seguendo le indicazioni del tecnico e dei compagni di squadra. Stavolta c'è bisogno della sue folli prodezze per annichilire Aragones e mandare a casa quella Spagna dove lui non si è mai integrato, quella Spagna che ce lo ha rimandato a casa smarrito e deluso prima del prodigioso recupero genovese. Un motivo in più per lasciare il segno su questo Europeo proprio contro la nazione che poteva bloccare definitivamente la sua consacrazione calcistica.

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