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Il tecnico giallorosso non ne fa un dramma, continua sulla sua linea «low profile», ma alza le braccia quando si parla di Inter. «Nella corsa scudetto molto dipenderà da ciò che farà la squadra di Mancini. Stanno dimostrando completezza e individualità anche quando giocano male, come nelle ultime settimane. È possibile che alcune nostre cadute siano dovuto ai troppi impegni, visto che abbiamo tre fronti aperti e non possiamo fare, nè vogliamo fare come il Milan, che in coppa Italia ha deciso di schierare dei giovani. È impossibile professionalmente dire ai miei giocatori di rinunciare ad alcuni dei nostri obiettivi». Insomma, Inter a parte, la Roma non vuole smettere di crederci e a giocarsi le sue carte anche in chiave-scudetto. Il nuovo diktat del tecnico giallorosso è pensare positivo e cercare di riprendere il cammino in campionato interrotto con il colossale scivolone di Siena. «Noi pensiamo sempre in positivo - continua Spalletti - vogliamo migliorare in tutte le posizioni delle competizioni che affrontiamo e cercheremo fino in fondo di ridurre le distanze dall'Inter. Ma se vogliamo farlo, non dobbiamo avere cali di tensione. Ho già detto che l'Inter nelle ultime settimane gioca meno bene ma vince per la determinazione che sa mettere in ogni circostanza in campo». Già, le circostanze. Quelle dicono che la squadra di Mancini continua ad avere dalla sua parte anche le simpatie arbitrali o quantomeno gli «errori» di una nuova classe che non ha fatto di certo molto meglio di quella che l'ha preceduta. Ma anche qui il tecnico non si distacca di una virgola da quello già detto a caldo nell'immediato dopo gara del Franchi. «Secondo me - chiude il toscano - a livello arbitrale di episodi ce ne sono stati tanti, ma non per forza sono legati all'Inter. Diciamo che loro sono stati bravi ad approfittarne. Comunque credo che la classifica della squadra di Mancini non sia determinata dalle decisioni arbitrali». E sulla stessa lunghezza d'onda è anche la squadra giallorossa, per nulla scossa dalla sconfitta di Siena. Aquilani non molla. «Dobbiamo andare avanti ogni partita cercando di vincere e sperando in un loro passo falso. Arbitri? Gli errori possono dare fastidio ma non credo nei favoritismi, ne alla malafede. L'errore umano ci sta».

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