Tra un paio di mesi la sfida contro l'Inter prima dell'eventuale finale all'Olimpico in gara unica. Ottimo esordio di Radu in difesa nonostante gli stenti iniziali, da rivedere Bianchi che ha giocato la parte di gara in cui la squadra di Rossi ha sofferto di più. Bene così perché nonostante le tante assenze, i biancocelesti hanno retto il confronto con una Fiorentina in formazione quasi tipo (non si è visto il solo Mutu tra i big di Prandelli) e hanno mostrato di essere in crescita fisica. Prime venticinque minuti da libro degli orrori. Difesa alta modello prima Lazio zemaniana, centrocampisti stralunati, attaccanti latitanti. Solo la Fiorentina scende in campo e la creatura di Rossi soffre in ogni zona del campo. Prima Muslera è bravo su Osvaldo lanciato tutto solo verso la porta laziali poi, e siamo al 16' Semioli sfrutta il cambio di campo di Vieri e mette l'ex ala del Chievo davanti a Kolarov e Muslera. Il serbo si arrende sul dribbling secco del viola, il portiere copre malino il suo palo per il vantaggio della Fiorentina strameritato. Al 23' Radu sfiora un clamoroso autogol su cross basso dello scatenato Semioli e ancora Osvaldo spreca da buona posizione: è un monologo dei viola che la Lazio interrompe grazie a un clamoroso errore di Dainelli. Il retropassaggio del difensore lancia Mauri fermato da Frey fuori area (forse c'è fallo) ma l'incerto Brighi fa proseguire. A quel punto Mutarelli alza il baricentro, Behrami comincia a spingere e soprattutto Pandev si accende facendo soffrire Dainelli e Kroldrup. Minuto trentaquattro, punizione di Kolarov che batte a giro, ci sarebbe rigore su Mauri ma il pallone finisce dentro vicino al palo con Frey sorpreso. Pareggio insperato che ricarica il morale dei laziali e finalmente si vede Bianchi: triangolo con Pandev che spara a colpo sicuro, stavolta il portiere viola è pronto. La difesa, però, continua ad andare in crisi sui palloni alti tanto che Siviglia lascia a Osvaldo il più comodo degli appoggi in porta e solo il grande riflesso di Muslera salva la Lazio. Brighi fischia la fine di un primo tempo spettacolare e avvincente. Prandelli inserisce Pazzini e Gamberini a inizio ripresa ma la sostanza non cambia. I biancocelesti tengono bene il campo fino all'episodio che porta la Lazio in semifinale. Al 15' Mudingayi ruba un pallone a centrocampo e riparte, appoggio a Pandev che serve Rocchi appena entrato. Il bomber laziale, a secco da un mese e mezzo, stoppa e batte con un cucchiaio Frey. Vantaggio laziale e gara chiusa con l'ultima mezz'ora piena di falli di frustazione dei viola oltre ai cori dei diecimila fiorentini allo stadio contro Roma città e la Lazio invitata ad andare in serie B. La risposta dei mille laziali è straordinaria: «Florentia», «E voi siete andati in C», i cori migliori che hanno azzittito i fiorentini. Stavolta tocca alla Lazio fare festa dopo tante amarezze.
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