Dai suoi tanti «baby prodigio». Il presente della squadra di Spalletti, del resto, poggia sui nomi di chi al Fulvio Bernardini ha trovato una seconda casa. Totti, De Rossi, Aquilani e Curci, infatti, hanno varcato la soglia di Trigoria praticamente bambini. Sono cresciuti. Sono maturati. Sono diventati la Roma, seguendo le orme dei tanti predecessori: da Di Bartolomei a Giannini, passando, ovviamente, da Bruno Conti. Già, Bruno Conti. Proprio lui è uno dei grandi artefici dell'eterna giovinezza del vivaio giallorosso. Come confermano gli ultimi frutti dell'incessante semina effettuata sui campi di Trigoria. L'ultimo nome è quello di Cerci (1987) che, con il Pisa (prestito), ha già messo a segno otto reti (18 presenze), conquistando la convocazione nell'Under 21 di Casiraghi e spingendo più di qualcuno ad invocare un suo ritorno già nel mercato di gennaio. La stagione di Okaka al Modena (anche lui in prestito), invece, sta vivendo di alti e bassi: la doppietta nella seconda giornata contro il Piacenza, la brutta espulsione contro lo Spezia (tre turni di squalifica) e il ritorno al gol nel match contro il Bari del 24 novembre scorso. Per la serie: diamogli tempo, i numeri ci sono. Da nord a sud dello stivale, sono tante altre le piccole stelle romane pronte a brillare. C'è quella di Galloppa, ad esempio, che con la maglia del Siena (comproprietà) sta disputando una stagione maiuscola, impreziosita anche dalla festa per la prima rete in serie A. Ci sono quelle di Galasso, autore già di tre gol con la maglia del Bari, di Freddi (Grosseto), di Giacomini (Vicenza), di Virga (Grosseto), di Magliocchetti (Cagliari), di Maiorani (Spezia), di Palermo (Rimini), di Paoloni (Ascoli) e di Tulli (Lecce). E anche la stella di Rosi, la cui esperienza al Chievo Verona, tuttavia, non sta rispettando le attese della vigilia (9 presenze e appena 176 minuti giocati). Dall'inesauribile fucina di Trigoria, però, sono usciti anche diversi giocatori che, nel corso degli anni, hanno dovuto salutare i colori giallorossi. Da Amelia (le cui speranze di un rientro a casa sono ancora vive) a Bovo (Genoa), passando per D'Agostino (Udinese), Chiellini (Juventus), Blasi (Napoli), Daniele Conti (Cagliari), Pepe (Udinese), Stovini e Silvestri (entrambi in forza al Catania), tanti nomi importanti il cui destino professionale era scritto in altri club. Poco importa, però, perché nel «grande prato verde» di Trigoria continuano a nascere speranze.
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