Ci siamo fatti prendere dalla foga, abbiamo peccato nelle coperture. Ma nonostante il risultato vorrei anche esaltare la prestazione della mia squadra: l'ho vista in salute, non dobbiamo abbatterci ma ripartire da quanto di buono abbiamo fatto vedere con la Juve, non dobbiamo perdere la fiducia in noi stessi. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori». La Lazio è una squadra che non sa più capitalizzare, del tutto diversa rispetto a quella ammirata lo scorso anno. «In questo campionato abbiamo incontrato difficoltà non indifferenti: giocare tre competizioni è difficile, gli impegni frequenti fino ad oggi non ci hanno consentito di recuperare le energie fisiche e mentali. Il modulo? Più che altro è mancata l'attenzione. Mi aspettavo una prova di orgoglio e sotto questo punto di vista sono stato accontentato. La fortuna è dalla nostra parte: nell'ambito dell'equilibrio gli episodi volgono sempre dall'altra parte, ma è inutile commentare queste cose quando perdi». Sull'altro fronte, nonostante il successo ottenuto, Claudio Ranieri non è propriamente soddisfatto della prestazione della sua Juventus: «Abbiamo fatto degli errori elementari - afferma il tecnico bianconero - siamo andati in difficoltà, non riuscivamo a fare tre passaggi di seguito. Per fortuna abbiamo due campioni come Buffon e Del Piero che hanno risolto la partita: sono tre punti importantissimi. Ma i miei, a parte qualche individualità, non mi sono piaciuti. La Lazio ha fatto una grandissima prestazione e ci ha fatto più tiri in porta che tutte le altre squadre messe insieme. Scudetto? Lo possono perdere solo gli altri, ma se gli altri lo dovessero perderlo, noi dovremo essere lì». Sim. Pie.
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