Ecco Kimi Raikkonen, il dopo-Schumi alla Ferrari, il futuro, la voglia di continuare a vincere per la Scuderia di Maranello. E subito nelle presentazioni il 27enne finlandese lascia il segno: il suo «Buongiorno» è in italiano. Applausi dei giornalisti. Chiaro, deciso, con la voglia di essere se stesso senza guardare al passato, Raikkonen è pronto per nuova la stagione... Raikkonen cosa è per lei la Ferrari? «Tutti lo sanno che la Ferrari è una leggenda. Una squadra speciale e sono felice di essere una squadra speciale. Il sogno di ogni pilota e per questo sono qui». Viene dall'argento della McLaren: ma dica la verità non è meglio il rosso? «È un colore più caldo, qui mi piace lo stile, il design. Quando infilerò per la prima volta quella tuta rossa sarà una sensazione bellissima, unica». Prima c'era Schumacher, ora Raikkonen: c'è pressione? «No, non c'è pressione. Anche in McLaren è stato uguale. Tutti ti confrontano con i piloti precedenti. Ma per me questo non conta: io non sono Schumacher». In che senso? «Io lavoro a modo mio e la squadra si dovrà abituare al mio modo di lavorare. Comunque in assoluta sintonia con il team, come del resto sono abituato». Comunque Schumacher al via quest'anno non ci sarà. «Mancherà a molti, ma questo è normale nella F1... ma prima o poi si smette e arrivano piloti nuovi». Non ha provato ancora la Ferrari, questo la preoccupa? «Non l'ho fatto ma lo farò presto. Per me la cosa più importante sarà salire sulla vettura, provare i primi giri ed avere le sensazioni dirette. Alla fine dell'anno sono stato a Maranello per conoscere gli uomini del Cavallino. Sono rimasto molto colpito per la tranquillità della squadra, di tutto il gruppo. Sembra una famiglia ma in fondo me lo aspettavo. Abbiamo lavorato sul mio sedile e ci sono stati incontri per capire come funziona il team. L'approccio è stato ottimo». Sa che avrà di fronte il pubblico della Ferrari, tifosi superappassionati? «La Ferrari in Italia è seguitissima e ci sono aspettative da parte di tutti. Farò del mio meglio, spero che basti. Certo ci sarà anche chi non mi apprezzerà ma questo non è un problema. In F1 è cosa normale». Correrà in Ferrari in coppia con Massa: cosa pensa del brasiliano? «Non lo conosco benissimo e non so come andrà lui con la macchina e come andrò io con la nuova Ferrari. Per ora abbiamo iniziato a collaborare, l'importante però sarà divertirsi. Sarà lui ha collaudare per la prima volta la nuova vettura, per me non è un problema. D'altronde qualcuno deve pur farlo. Io ci salirò verso la fine di gennaio». Ci sarà un numero 1 alla Rossa? «Avremo entrambi gli stessi materiali, la stessa monoposto. Dipenderà da chi sarà più veloce, comunque non ci sarà un numero uno e un numero due». Parliamo allora di obiettivi 2007. «Saranno gli stessi di sempre: vincere gare e campionato. Anche in Ferrari sarà così». Che Ferrari si aspetta? «Diversa dalla McLaren. A Maranello ci sono ottimi tecnici e le prospettive di fare molto bene». In McLaren è arrivato Alonso al suo posto: sarà ancora lui il pilota da battere? «Dopo quello che è successo a me in due anni alla McLaren, non lo so. Il problema per loro è stata sempre l'affidabilità. Io però penso alla Ferrari. Sono arrivato alla Rossa non per caso, solo per vincere».
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