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INTER

Moratti: mai avuta una squadra così forte

«È stata una bella gara - afferma il presidente nerazzurro - l'Inter ha creato parecchie occasioni e ha pure colpito due pali, considerati diversamente in altre partite (i pali del Milan? ndr), ma anche l'Inter li ha presi e valevano per quello che erano. La partita di domenica mi ha dato soddisfazione, perché bisognava vincere e la squadra lo ha fatto. Tutti si aspettavano una nostra pausa e invece è andata bene». Uno sguardo, allora, alle dirette concorrenti per il primato. «Il Palermo sta indovinando l'annata, complimenti: ha entusiasmo, è una bella squadra, fa paura. Ma anche la Roma fa paura, perchè gioca molto bene e ha giocatori di grandissima classe». E il Milan? «Si trova in una situazione difficile - commenta - può capitare, ma anche loro fanno ancora paura, malgrado ora siano lontani. Dobbiamo stare attenti a tutti, e pure a noi stessi». Moratti è convinto che sia l'anno giusto perché «come modo di fare è senza dubbio la miglior Inter della mia gestione. Mi sembra sia quadrata, anche per merito dell'allenatore». Il ritrovato presidente si gode i suoi campioni. E tra questi c'è Cruz, che a Parma ha risolto ancora la partita: «È veramente bravissimo. Puntuale, attento, serio» Da Cruz a Ibrahimovic, tacciato di nervosismo. Moratti non è d'accordo: «Non credo sia nervosismo il fatto di aver stoppato male un pallone ed essere stato buttato fuori per questo. Così come era successo a Materazzi per aver esultato dopo il gol nel derby. Quindi se guardiamo bene la causa delle espulsioni si vede che sono dovute ad atteggiamenti di esultanza, o normali, che però il regolamento colpisce, quindi è tutto giusto». Tutto giusto sul filo del regolamento, però Moratti difende lo svedese. «Ibrahimovic ha quel carattere e lo sappiamo, ma lo aiuta anche ad essere il giocatore che è. Mi sembra che stia cercando di stare attento. Ha fatto un gran gol, sta giocando con molta generosità nei confronti della squadra, ha una volontà di ferro. Non ce l'ho con l'arbitro. Penso soltanto che alcune volte bisogna anche capire le situazioni di gioco». Infine il rientro di Adriano: Moratti passa la palla al tecnico: «Credo che il brasiliano stia crescendo, che sia psicologicamente a posto. Poi sarà il campo a dire in quanto tempo, come e se ripartirà subito, come tutti ce lo aspettiamo. Se potrebbe essere già domenica? Non so se è il momento... forse sì, ma tutto dipende dalle scelte di Mancini».

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