MILANO— «Non mi sento di intervenire su una decisione che gli enti che governano il ciclismo ritengono la più adatta per combattere il doping»: Damiano Cunego ha scelto di non formulare un'opinione personale sulla possibile introduzione del test del Dna, auspicata dai team Pro Tour dal 2007, come strumento di lotta all'uso di sostanze vietate.
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