Il primo «popopo» parte alle 19, lo stadio è in festa come tutta la città. Sono passati due mesi dal mondiale vinto il 9 luglio a Berlino ma da queste parti c'è ancora tanta voglia di coccolare i campioni del mondo altro che i beceri cori di Livorno e dei suoi ultras. Alla fine sono 60.000 o forse di più, mancano solo Masaniello e Maradona. Si ha subito la sensazione che i napoletani sentano il bisogno di risarcire l'Italia per quel suicidio, il 3 luglio di sedici anni fa. Altro che notte magica, quella volta il San Paolo si rivoltò contro gli azzurri di Vicini portando l'Argentina alla finale, preferì sostenere il vero re di Napoli piuttosto che la propria nazionale. Storia vecchia e dimenticata, adesso ci si vuole stringere intorno a quei ragazzi che hanno regalato un sogno a una nazione intera. L'entusiasmo cresce col passare dei minuti, alle 19.15 entrano gli eroi: una bolgia incredibile e i tricolori sventolano in ogni settore dello stadio. Poco dopo si accendono le luci dei riflettori e la festa comincia davvero aspettando la coppa a lungo sognata. Un'attesa lunga qualche minuto più del previsto, giusto il tempo di vedere sgambettare gli Azzurri sul prato del San Paolo e poi farli rientrare negli spogliatoi. Poi arriva finalmente anche la Coppa del Mondo, l'«ospite» più atteso. Un po' in ritardo rispetto al programma della vigilia ma si sa, da queste parti, se la prendono comoda. Sono le 20.35 la gente si commuove, urla di gioia per quell'impresa sportiva che è entrata nella storia. Cori per Fabio, capitano azzurro e figlio di questa città dalle mille risorse ma anche dalle tante contraddizioni. Eccola sopra una Volskwagen (macchina tedesca e non è un caso) celeste mentre l'altoparlarlante scandisce i nomi dei campioni di Berlino. I raccatapalle dietro in processione manco fosse la statua di San Gennaro. È il delirio, un giro di pista trionfale. Infine, il fischio d'inizio dello svedesone che dirige la gara: tutti palpitano, tutti tifano. Peccato che il pareggio rovini parzialmente la festa. Lui. Sal.
Prima della partita
Emozionante passerella per la Coppa Delirio per la Nazionale