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Fortunatamente il programma ci ha concesso già in apertura qualcosa di cui scrivere malgrado lo svantaggio del fuso orario. Si poteva pensare che l'australiano Mark Philippoussis avesse le armi, in particolare il servizio, per dare fastidio a Rafael Nadal che da queste parti non ha mai fatto troppo bene. Purtroppo Philippoussis dovrà rassegnarsi a vivere di ricordi, che non sono trascurabili dal momento che comprendono due finali in due diversi tornei dello Slam, l'Open degli Stati Uniti del 1998 e Wimbledon del 2003. Purtroppo una serie incredibile di infortuni (uno lo ha bloccato a Wimbledon quando stava battendo Sampras) gli hanno impedito di ottenere risultati più importanti. Ieri a Philippoussis non sono bastati 19 aces perché Nadal, che di aces ne ha piazzati solo 7, non gli ha concesso nemmeno una palla break vincendo con un triplo 6-4. Forse il vero test per le ambizioni di Nadal lo vedremo al terzo turno quando il fenomeno spagnolo potrebbe trovare il francese Gael Monfils, che ha solo qualche mese meno di lui. Avanza anche Federer (6-4, 6-1, 6-0 a Yeu Tzuuo Wang, di Taiwan). Eliminato Starace: il tennista campano ha ceduto 6-2, 6-0, 4-6, 6-2 all'israeliano Noam Okun. Marat Safin ha interrotto una serie preoccupante di sconfitte riuscendo finalmente a vincere una partita contro il ceko Vik. Per contro pare non riesca più a giocare Guillermo Coria che in cinque games, prima del suo ritiro contro l'americano Sweeing, ha commesso un numero impressionante di doppi falli. Vittoria solo al quinto set invece per Nalbandian, che ha rischiato la beffa dal tedesco Berrer, ma va avanti. Tutto facile invece per Hewitt, che ha battuto in tre set lo spagnolo Montanes. Evidentemente non è riuscito a risolvere i problemi alla spalla ed anche quelli psicologici che lo hanno fatto precipitare in classifica. Il dottor Pier Francesco Parra, che da qualche tempo assiste i nostri tennisti, spera di poter mettere a posto Flavia Pennetta, che è stata costretta a ritirarsi a causa di un problema al polso. La Pennetta non ha voluto rischiare complicazioni per non compromettere la sua presenza alla finale della Federation Cup, in programma a Charleroi, in Belgio, il 16 e 17 settembre. Il Belgio dovrà rinunciare certamente a Kin Clijsters, anche lei infortunata a un polso per cui per il nostro tennis c'è una irripetibile opportunità di vincere la versione femminile della Coppa Davis. Parlando delle nostre ragazze ci sono da ricordare due risultati contrastanti, la vittoria di Mara Santangelo sull'americana Lisa Raymond e la sconfitta di Roberta Vinci di fronte a Meghan Shuaghnessy, che ora è un po' scesa in classifica ma è stata anche numero undici qualche tempo fa. La Santangelo potrebbe sostituire la Pennetta in Federation Cup qualora Flavia non ce la dovesse fare La Vinci stava perdendo 0 a 3 la sera prima quando la partita era stata sospesa per la pioggia. Ha passato il turno con qualche piccola difficoltà Amelie Mauresmo.

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