A meno di pretattica, l'incontro previsto per oggi tra Pradè e Cinquini è slittato. Tutte e due le parti hanno preso tempo per verificare la situazione. Le richieste di Cellino (Rosi, Okaka e Scurto in comproprietà) saranno difficilmente accolte per motivi diversi. Si dovrà lavorare per trovare altre soluzioni. Mentre la Fiorentina, oltre al Palermo, si è fatta viva per il giocatore e il Cagliari vaglia le offerte. La Roma non molla comunque la pista che porta a Semioli. I rapporti con i clivensi restano buoni (ieri Sartor ha chiesto anche il giovane Giacomini), e le parole di Pillon («Semioli resta anche se non dovessimo andare in Champions League»), non hanno trovato grosso credito in società. Un altro nome caldo sul fronte esterni offensivi resta Di Natale. La Roma lo ha messo in ghiaccio perchè attende gli sviluppi su Esposito e Semioli, ma ha già raggiunto un accordo col giocatore (triennale da 800 mila a stagione) e sa quanto vuole l'Udinese, circa 6 milioni. Un po' troppi, anche se nella trattativa si può inserire Tulli. Al centro dell'attacco tutto ruota intorno a Mido. L'egiziano sta per esaurire il periodo di «prova» concessogli da Spalletti e la società. Il giudizio su di lui è ancora in bilico, sarà fondamentale la Supercoppa di sabato. Se dovesse andar male, Mido tornerebbe in Inghilterra e a Trigoria arriverà Vucinic in comproprietà. Resta sempre aperto il capitolo cessioni. Di Nonda e Kuffour Spalletti non sa cosa farsene, e la società è attiva per trovare loro una collocazione. Per il congolese si sono fatti avanti il Besiktas, l'Olimpyakos e il Portsmouth, ma per ora nulla di concreto. Sul ghanese, dopo che la Juventus si è ritirata ufficializzando l'acquisto di Boumsong, c'è stato un timido approccio della Sampdoria. Alvarez è stato chiesto in prestito dal Messina, che ha offerto 150 mila euro. Pochi, dicono da Trigoria. Intanto, con la squadra che non segna da cinque partite è tornato a parlare Montella. «Mi alleno da un mese e mezzo, sto bene - ha detto Montella - Mi manca il ritmo partita, ne ho fatte solo due, ma mi sento pronto. Se dipendesse da me giocherei. Con l'Inter è già una finale e partire con una vittoria sarebbe importante». Il traffico in attacco lo preoccupa un po'. «Lì davanti siamo in quattro e ne gioca solo uno. E' vero che ci potranno essere delle cessioni, ma c'è anche Totti. Gli piace giocare da centravanti, è un concorrente in più. Basta solo dimostrare di essere all'altezza». Con Pizarro (ieri al primo allenamento coi compagni) in organico le distanze con l'Inter si sono ridotte. «È un giocatore importantissimo che ha fatto grandi cose in Italia. Non so se siamo a livello dell'Inter, di certo dovremo partire meglio dello scorso anno». Sul fronte infortunati, preoccupano le condizioni di Mexes. Il francese anche ieri non si è allenato col gruppo. Se non dovesse farcela, per sabato è pronto Panucci al centro con l'inserimento di Cassetti.
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