Ferrari vuole prepararsi al meglio per la grande scommessa: tornare a Roma e riconquistare un pubblico mai tenero con lui. Com è andata all'Everton? «Ho saltato metà stagione per due diversi infortuni. Per il resto credo di aver lasciato il segno visto che ero molto apprezzato da tutti». L'Inghilterra è una parentesi chiusa? «Sì perché l'Everton mi ha preso in prestito e ha deciso di non riscattarmi per via dell'ingaggio troppo alto che io ho voluto mantenere invariato. Ma sono andato via senza alcuna polemica». Ora che succede? «Se la Roma non mi comunica qualcosa di diverso rienterò nella capitale e mi presenterò al ritiro. Ho un contratto fino al 2008 e l'ultima volta che ho parlato con i dirigenti mi hanno confermato la loro volontà di riprendermi». Le dispiace non aver giocato nella Roma di Spalletti? «Ho fatto una scelta ad inizio anno e non ho particolari rimpianti. Comunque mi riempie di gioia sapere che la squadra è andata bene perché mi sento ancora con diversi compagni e sono felice per loro. Se fossi rimasto mi sarei tolto tante soddisfazioni ma è andata così». Come pensa di riconquistare il pubblico giallorosso? «Con il lavoro quotidiano e l'aiuto dei compagni. Ora a Roma c'è maggiore serenità da parte della gente rispetto a quando c'ero io. Si può lavorare con serietà e l'exploit di Perrotta ne è una dimostrazione». La società sta trattando la sua cessione con diverse società. «Finché non mi chiamano io mi sento un giocatore della Roma e penso soltanto a tornare. Nel momento in cui mi dovessero proporre delle squadre decideremo assieme». Preferirebbe in ogni caso restare in Italia? «Sarebbe un vantaggio per riconquistare la Nazionale. Ma la vetrina estera è comunque importante». È vero che non essere passato alla Gea le ha creato problemi? «È una denuncia che ha fatto il mio procuratore Corci. Personalmente non ho mai avvertito nessun ostacolo di questo tipo». Che idea si è fatto dello scandalo intercettazioni? «È una cosa molto triste ed è difficile dare un giudizio ora. In Italia si fa presto ad incolpare tutti, invece sarebbe giusto che pagasse soltanto chi ha sbagliato davvero». La Roma merita di giocare la prossima Champions League? «Se qualche squadra che è arrivata davanti ha barato, sì. In ogni caso meritava di andarci sul campo ed è un peccato che non sia accaduto perché la soddisfazione sarebbe stata maggiore». Intanto, è diventato ufficiale il forfait di Vucinic al Mondiale ma il suo infortunio al ginocchio è meno grave del previsto. Durante una gara con l'Under 21 serba l'attaccante si è procurato uno stiramento al legamento collaterale. «Non ci sono lesioni e in due settimane il ginocchio tornerà a posto» assicura il procuratore Lucci. La Roma resta alla finestra ma non perde d'occhio le alternative Iaquinta, Caracciolo, Fernandao e Borriello.
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