Dopo il grande successo della prima tappa alla stazione centrale di Napoli, con oltre 30 mila visitatori nelle due settimane di permanenza, il museo del calcio di Coverciano si è trasferito nella capitale. Il binomio tra gli azzurri e la più famosa azienda italiana produttrice di birra ha creato una sinergia che lega due grandi passioni del popolo italiano: il calcio e la birra. Tra le casse in legno di inizio secolo utilizzate per il trasporto della bevanda, fanno bella mostra le maglie che hanno vestito i più grandi campioni. Presenti al taglio del nastro l'ex fuoriclasse della Roma Bruno Conti e il difensore della Lazio Massimo Oddo. «Mi auguro che questa inaugurazione sia di buon auspicio per l'avventura tedesca della squadra di Lippi» ha dichiarato Conti, campione del mondo in Spagna con la selezione di Enzo Bearzot. E uno dei pezzi più preziosi del museo è proprio la divisa dell'ex commissario tecnico della nazionale, capace di conquistare la vetta del mondo dopo 44 anni dall'ultimo successo iridato. Grazie all'ospitalità di Trenitalia, molti viaggiatori potranno ammirare anche le maglie da gioco di Totti, Nesta, Antognoni, Causio, Mazzola, le riproduzioni della coppa Rimet, la coppa Europa del 1968, la coppa del mondo del 1982. Sulle pareti, oltre alle foto delle imprese della nazionale italiana e gli articoli dei giornali dell'epoca, viene ripercorso oltre un secolo di storia grazie agli scatti che raffigurano il cammino dell'azienda Peroni. Tra cimeli e scarpini da calcio - ommeglio scarponi considerando quelli dell'anteguerra - c'è l'esposizione delle bottiglie e delle lattine che l'azienda di birra ha avuto modo di commercializzare nel corso del tempo e dei carretti utilizzati per il trasporto del ghiaccio e delle bottiglie. Bruno Conti e Massimo Oddo, prima di trasferirsi nella nuovissima sala Lounge dell'Alta Velocità, hanno dato vita ad una sfida di biliardino. «Spero che l'Italia riesca a vincere il Mondiale - ha dichiarato scherzando Bruno Conti a margine della manifestazione - altrimenti ogni quattro anni continueranno a chiamare i giocatori che hanno vinto il Mundial '82. Ho avuto modo di andare alla Borghesiana pochi giorni fa e ho visto un clima sereno. Lippi ha creato un ottimo gruppo, credo che sarà proprio questa la nostra vera forza. Totti sta lavorando benissimo: è sereno, e fra un mese sarà in grandissima forma». Il museo itinerante rimarrà a Roma fino al 14 maggio. L'ultima tappa è prevista alla stazione centrale di Milano dal 18 maggio al 4 giugno.
Conti: Totti farà un grande Mondiale
Dopo Napoli arriva nella capitale il museo itinerante del calcio