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Sport

TENNIS

Nel commentarlo raccomandavo di non dare troppa importanza alla Coppa, perché il vero tennis è quello dei grandi tornei individuali. Dopo di che, a poche ore dall'inizio del principesco appuntamento di Montecarlo (che comincia lunedì mattina), arrivano da Valencia, dove quattro italiani avevano superato il primo turno, queste notizie. Il nono giocatore spagnolo, tale Nicolas Almagro, n. 77 nella classifica mondiale, ha liquidato in due rapidi set (6-4, 6-1) il primo giocatore italiano, Filippo Volandri, che si era appena proposto come leader del nostro tennis. Inoltre il decimo giocatore francese, Gilles Simon, n. 86 nella classifica mondiale, dopo aver eliminato il secondo italiano (Davide Sanguinetti), ieri ha battuto in due set il terzo tennista azzurro, Andreas Seppi. Tutto questo avveniva sulla terra rossa ed alla vigilia del periodo più interessante della stagione quello che propone, dopo Montecarlo, gli Internazionali d'Italia al Foro Italico e quelli di Francia al Roland Garros. Come si vede non sono notizie incoraggianti. Non serve a nulla proclamarsi da serie A, come a Torre del Greco avevano fatto i giocatori italiani ed il loro capitano, se non si è in grado di sostenere con i risultati le proprie ambizioni. Certamente la Coppa Davis ha un regolamento sbagliato, le teste di serie per gli incontri di spareggio gridano vendetta, ma il nostro tennis manda segnali contradditori che non inducono all'ottimismo. Rin. Tom.

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